SCICLI – Pistole e fucili, tutti con matricola abrasa, oltre al relativo munizionamento, occultati in diverse parti dell’officina, tra i rottami di autovetture. È quanto rinvenuto dalla Polizia di Stato al termine dell’operazione condotta una settimana fa a Scicli, quando una scia di mezzi a sirene spiegate ha attraversato le vie della città. L’attività ha portato all’arresto di un uomo di 41 anni, già noto per i suoi pregiudizi, trovato in possesso di diverse armi clandestine.
L’operazione di polizia giudiziaria, condotta anche grazie al supporto di una unità cinofila, messa a disposizione dalla Questura di Catania, ha permesso di rinvenire all’interno di un’officina, gestita dall’indagato, nove armi da fuoco. Nel dettaglio, sono stati sequestrati 1 fucile a canne mozze, 1 fucile a pompa, 1 doppietta, 1 fucile semiautomatico, 2carabine, 1 pistola, 2 revolver e 87 cartucce di vario calibro.
Alla luce del rinvenimento, il soggetto è stato denunciato in stato di arresto per detenzione illegale di armi da fuoco, ricettazione delle stesse, e munizioni; quindi, è stato portato in carcere a Ragusa, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa. Per verificarne la provenienza e accertarne l’eventuale utilizzo in episodi criminosi, le armi sequestrate sono ora al vaglio della Polizia Scientifica.
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