Cura dipendenze al “Busacca”, il Consiglio aperto ritenta (evitando fuoriprogramma)

Domani in aula consiliare verrà trattato nuovamente il tema, dopo le polemiche di due settimane fa sull’assenza dei vertici dell’Asp e sul conseguente abbandono per protesta degli scranni da parte della maggioranza, fortemente criticata dall’opposizione. Nella scorsa puntata di “Città a confronto” una breve parentesi per conoscere l’opinione di chi parteciperà alla prossima seduta del civico consesso

-Pubblicità-  

SCICLI – Nastro riavvolto dal Consiglio comunale aperto sul Centro di pronta accoglienza per la cura delle dipendenze patologiche all’ospedale “Busacca”. Domani pomeriggio (giovedì 11 dicembre), alle ore 18, il secondo tentativo. Si ritornerà in aula consiliare, auspicando che la discussione possa avvenire nella sua completezza, scongiurando altri imprevisti.

La discussione di due settimane fa è andata a vuoto, con tanto di polemiche accese: l’assenza dei vertici dell’Asp, la protesta della maggioranza che si alza e se ne va, la sfuriata dei consiglieri di opposizione contro i colleghi e la successiva vicenda dell’invito a partecipare alla seduta in adunanza aperta recapitato dalla presidente del civico consesso, Desirè Ficiliall’azienda sanitaria provinciale, la quale, però, non avrebbe risposto. Stavolta le cose dovrebbero andare diversamente, per il meglio. L’Asp avrebbe garantito la sua presenza domani in Consiglio, agevolando un dibattito approfondito sul CPA.

Nella scorsa puntata di “Città a confronto”, approfittando della presenza in studio di tre consiglieri, vale a dire Caterina Riccotti, della minoranza, Enzo Giannone e Salvatore Causarano, in rappresentanza della coalizione del Sindaco, e dell’ex deputato regionale Orazio Ragusa, è stata aperta una breve parentesi introduttiva sugli imminenti lavori consiliari.

In studio è stato fatto un rapido giro di opinioni per testare il clima prima di sedersi sugli scranni. Riccotti fatica ancora a perdonare la maggioranza per la modalità di protesta attuata. A infastidire molto la consigliera anche la decisione successiva degli esponenti della coalizione Marino di incontrare il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago, senza coinvolgere tutti i capigruppo. Giannone ha prontamente replicato a Riccotti, soffermandosi sulla necessità di avere maggiori garanzie sui servizi sanitari attualmente erogati dal nosocomio sciclitano e ulteriori certezze sulle misure di sicurezza per i futuri pazienti del centro. Da Causarano, invece, è stato criticato l’operato dell’Asp, in quanto “non ha coinvolto l’amministrazione comunale nel processo decisionale” sull’attivazione del CPA: “Senza nessun preavviso – afferma il consigliere – hanno inviato una informativa sull’apertura. È sembrato più un ‘invito a un’inaugurazione”. L’ex parlamentare all’Ars ha, infine, sottolineato l’atteggiamento “passivo” della giunta Marino su una decisione che le sarebbe stata “imposta dall’alto”. In alto una sintesi degli interventi in trasmissione dei quattro partecipanti.

 

Scicli Video Notizie è pure su YouTube. Basta cliccare qui per iscriversi al canale e rimanere aggiornati costantemente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

-Pubblicità-