Il CPA si “accasa” al “Busacca”, la gestione dei pazienti

Nel padiglione 7 attivato il Centro di Pronta Accoglienza per la cura delle dipendenze patologiche

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SCICLI – Travalicata la disputa cittadina tra favorevoli e contrari, il CPA ha fatto il suo ingresso all’ospedale “Busacca”. Attendendo l’inaugurazione ufficiale, prevista per inizio gennaio, il Centro di Pronta Accoglienza per la cura delle dipendenze patologiche è già attivo da quasi una settimana nel padiglione 7 del nosocomio sciclitano, visitato nei giorni scorsi dal direttore amministrativo dell’Asp di Ragusa, Massimo Cicero, in compagnia del direttore della U.O.C. Dipendenze Patologiche, Giuseppe Mustile.

Dal punto di vista strutturale, la sede del “Busacca” risponde pienamente ai requisiti previsti dal decreto attuativo. Il Centro, infatti, dispone di camere doppie con servizi, ambulatori dedicati alle attività cliniche e di aree verdi esterne e spazi all’aperto fruibili, elementi ritenuti funzionali al percorso di accoglienza e trattamento.

La struttura residenziale, avente come obiettivo il contrasto articolato e trasversale del fenomeno delle dipendenze, dispone di 12 posti letto, operativa h 24, 7 giorni su 7, inserita nella rete dei servizi per le dipendenze patologiche dell’Asp. La presa in carico clinica è in capo alla U.O.C. Dipendenze Patologiche, che cura la diagnosi, la terapia, la supervisione del caso clinico e la stesura del Progetto Terapeutico Riabilitativo Personalizzato (PTRP) per ciascun paziente.

L’accesso al Centro è riservato a pazienti con dipendenze patologiche già presi in carico dal Servizio per le Tossicodipendenze di appartenenza, dopo la stabilizzazione delle condizioni cliniche. La permanenza massima è fissata in 30 giorni, al termine dei quali il paziente rientrerà al SerT di riferimento per completare il percorso riabilitativo.

 

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