Scicli, “Fermare i botti a Capodanno! Più rispetto e sicurezza”

Lo stop suggerito dalla Lega Anti Vivisezione di Ragusa in vista dei tradizionali festeggiamenti

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SCICLI – Le sole dichiarazioni di intenti ritenute ormai insufficienti. Un Capodanno senza botti è la ricorrente richiesta che la Lega Anti Vivisezione di Ragusa avanza prima della lunga notte di festeggiamenti, auspicandone uno svolgimento all’insegna del rispetto e della sicurezza.

L’associazione animalista vuole che si ponga fine alla sofferenza e ai pericoli causati da petardi e fuochi d’artificio, esplosi tradizionalmente per accogliere il nuovo anno, rivolgendosi alle amministrazioni comunali, al Governo e alla cittadinanza.

Chiediamo – commenta Resi Iurato, responsabile Lav Ragusa – l’emissione immediata di ordinanze comunali che vietino l’uso di botti sul territorio. La parte cruciale, tuttavia, è la loro applicazione. Ragione per cui sollecitiamo una mobilitazione della Polizia Municipale a effettuare controlli rigorosi la sera del 31 dicembre e la notte del 1 gennaio. Le sanzioni non devono restare sulla carta, ma rappresentare l’unico deterrente efficace per proteggere la sicurezza pubblica, l’incolumità delle persone e la salute dei nostri amici animali“.

Dalla Lav Ragusa viene ricordato che non si tratta di una tradizione innocua. “Ogni anno, l’uso di petardi causa – prosegue Iurato – terrore, fughe disperate e morte per migliaia di animali domestici e selvatici, che spesso finiscono per causare incidenti stradali; gravi infortuni a persone, con un triste primato per i minorenni. Un momento di gioia non può e non deve avvenire a spese della vita e della serenità altrui. Invitiamo tutti a un gesto di civiltà: evitate l’acquisto e l’utilizzo di qualsiasi prodotto esplodente“.

L’associazione animalista ricorda, inoltre, ai proprietari di animali domestici di adottare misure protettive: “Raccomandiamo – aggiunge la responsabile Lav Ragusa – di tenere gli animali in casa, con luci accese e un sottofondo sonoro (TV/musica) per attutire e confondere il rumore esterno. Lo scorso anno, come Lega Anti Vivisezione, abbiamo raccolto oltre 100.000 firme per chiedere una legge che vieti la vendita di botti, petardi e fuochi d’artificio. Con due proposte di legge sul tema già depositate alla Camera (PD e AVS), chiediamo al Governo e al Parlamento di procedere con la massima celerità”.

Non possiamo più tollerare che una tradizione superata e pericolosa – conclude Iurato – continui a mietere vittime e causare sofferenza. Facciamo che il 2026 sia l’anno della vera civiltà. Zero botti, più rispetto“.

 

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