Nervosismo Scicli C. R. Battibeccare coi tifosi non risolve i problemi

CAMPIONATO DI PROMOZIONE (GIRONE D), 14ª GIORNATA - I cremisi sconfitti ieri dal Serradifalco. Al termine della gara accesa diatriba tra alcuni dirigenti e la tifoseria, che poco prima aveva contestato i calciatori per la prestazione deludente

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CALCIO – Noleggiano pulmini, affrontano trasferte spesso impegnative. La passione per i colori cremisi si misura in sacrifici economici e chilometri percorsi. In una stagione al di sotto delle aspettative, la tifoseria dello Scicli C. R. va solo apprezzata. Non ha smesso mai di incitare la squadra. Il supporto del gruppo ultras si è fatto sentire anche ieri sul campo del Serradifalco, un altro pomeriggio da dimenticare per la formazione sciclitana. Il girone di ritorno del campionato di Promozione si apre con una sconfitta. Una partita “gettata via” dallo Scicli a ridosso del triplice fischio dell’arbitro.

I cremisi, dopo un primo tempo deludente, chiuso con una rete di svantaggio, siglata da Goti al 5’, hanno trovato la forza di reagire nella ripresa, pareggiando i conti, al 55′, con Leandro Di Rosa. La formazione di mister Angelo Tasca non è riuscita a capitalizzare alcune successive occasioni da gol, demoralizzandosi nel finale di gara. È infatti dal 90’ in poi che i padroni di casa hanno segnato due reti in rapida sequenza: nel giro di tre minuti Nacci e Avanzato fissano il risultato definitivo sul 3 a 1. Un ko che evidenzia, ancora una volta, gli improvvisi cali di concentrazione nella gestione delle fasi cruciali della partita. Delle gravi disattenzioni che sono costate la nona sconfitta in un campionato complicatissimo. La strada che conduce all’obiettivo della salvezza diretta è tutta in salita. Lo Scicli C. R. non accorcia sul quart’ultimo posto, lontano 7 lunghezze, rimanendo bloccato in piena zona play out, a quota 9 punti.

Nell’ambiente si respira molto nervosismo. I risultati sono negativi, nonostante i nuovi innesti e i cambi in panchina. A fine gara i tifosi hanno chiesto maggiore impegno ai calciatori, recatisi sotto il settore occupato dai cremisi per scusarsi. La contestazione del gruppo ultras ha fatto arrabbiare alcuni dirigenti della società, originando uno scontro verbale. Dei battibecchi controproducenti in un momento di grosse difficoltà. I tifosi hanno sempre dato un prezioso sostengo alla squadra, anche fuori casa. Ragione per cui ritengono inaccettabile che una parte della dirigenza si arrabbi con loro. La risalita in classifica così diventa impossibile.

Chi predica tranquillità è il direttore generale Giuseppe Puglisi, consapevole che i contrasti con la tifoseria non fanno che inguaiare ulteriormente lo Scicli C. R. “Dobbiamo fare solo silenzio – afferma Puglisi -, lavorare e tirarci fuori da questo momento tutti insieme, più uniti che mai. Forse è il momento più delicato della nostra gestione, ma come successo in passato supereremo le difficoltà e daremo il massimo per raggiungere l’obiettivo salvezza, che deve essere focalizzato nella testa di ognuno di noi, calciatori e dirigenti. Lo sport è sofferenza, sacrificio, voglia di lottare e, soprattutto, orgoglio. Dobbiamo dimostrare di averne per onorare la nostra maglia, la nostra città e i nostri tifosi, sempre presenti anche nelle trasferte più lontane, che ringraziamo per la loro vicinanza“.

 

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