SCICLI – I muretti in pietra disarcionati per intero e scaraventati a metri di distanza. Immagini di devastazione su lungomari e arenili di Scicli. Oltre 24 ore incessanti di mare furioso hanno sferzato la fascia costiera.

Deprimente stamani il risveglio nelle borgate, reduci dalla tempesta. Il ciclone “Harry” ha dato dimostrazione della sua forza con una violenta mareggiata.
Detriti di ogni grandezza, spiagge impraticabili, come ad esempio a Spinasanta, dove le onde hanno riversato una grande quantitativo di canne, divelte dal torrente Modica-Scicli, notevolmente ingrossatosi con la pioggia, e trasportate fino alla foce.
Le aree pedonali a ridosso del mare sono state stravolte. Danneggiate anche diverse strutture balneari. Sampieri e Donnalucata hanno pagato il prezzo maggiore.
La robusta pavimentazione in blocchi di pietra del porticciolo donnalucatese è stata sollevata in più punti.
In corso di quantificazione i danni che, stando ad alcune stime iniziali, sarebbero rilevanti. Stamattina è stata avviata una ricognizione. Sui lungomari e aree limitrofe alle spiagge iniziata la rimozione di un primo quantitativo di materiale trasportato da pioggia e mare.
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