SCICLI – Schedati i primi danni, fissate le priorità di intervento. La devastazione del ciclone “Harry” presenta un conto “salato”, destinato a lievitare con la prosecuzione dei sopralluoghi sul territorio. La stima iniziale ammonta a un milione e 200 mila euro, dopo una ricognizione immediata condotta, dal sindaco Mario Marino, dall’assessore comunale Enzo Giannone e dai tecnici della Protezione civile, in città, zone rurali e borgate. Redatto un primo rapporto. In cima alla lista i danni ai lungomari e alle infrastrutture portuali minori, segnatamente a Donnalucata e Sampieri.
Nel computo trasmesso da palazzo “Palle” alla Protezione civile regionale, figurano anche le somme necessarie al ripristino della viabilità interna, soprattutto fra Scicli e le borgate rivierasche, allo stravolgimento degli arenili, allo sradicamento della vegetazione, lungo gli alvei dei torrenti (con lo spiaggiamento di canne lungo i lidi), e alle problematiche causate dalla mareggiata a chalet e case. A tal proposito i privati che hanno subito danni possono scrivere al Comune e al Dipartimento di Protezione civile di Ragusa segnalando, con adeguata documentazione, le perdite subite.
L’amministrazione Marino ha abbozzato un piano di ricostituzione che dà precedenza a determinati interventi, dove occorre ripristinare, prima di tutto, le condizioni di sicurezza. È quanto detto ieri sera dall’assessore Enzo Giannone, ospite della trasmissione di SVN “Città a Confronto”.
Il rappresentante della giunta municipale ha rendicontato i danni maggiori lasciati dall’ondata di maltempo e stilato una serie di priorità. Tra gli altri ospiti della serata anche il responsabile dei volontari della Protezione civile comunale di Scicli, Francesco Cicero, che si è focalizzato sulla gestione delle fasi più critiche dell’allerta meteo.
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