Il CPA apre al “Busacca”: 650 mq e 12 posti letto per la cura delle dipendenze

La struttura, ospitata nel padiglione F del nosocomio sciclitano, inaugurata questa mattina. Al taglio del nastro l’assessora regionale alla Salute, Daniela Faraoni: “Veicolo di riconciliazione tra il servizio sanitario e la gente”. Il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago: “Segnale concreto di attenzione verso il nostro territorio e il percorso di rafforzamento della sanità pubblica che stiamo portando avanti”. Presente, tra gli altri, il parlamentare all’Ars del PD, Nello Dipasquale: “Risultato del Parlamento e della società civile"

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SCICLI – Corridoi, stanze e attrezzatura, un tour conoscitivo della nuova struttura residenziale approdata all’ospedale “Busacca”. Il chiacchieratissimo Centro di Pronta Accoglienza per la cura delle dipendenze patologiche (CPA) si è accasato ufficialmente nel padiglione “F” del nosocomosio sciclitano. Oggi è stato il giorno dell’inaugurazione, a cui ha partecipato anche l’assessora regionale alla Salute, Daniela Faraoni. L’esponente del governo Schifani stamani ha tagliato il nastro tricolore, alla presenza della prefetta di Ragusa, Tania Giallogno, e del Questore del capoluogo ibleo, Salvatore Fazzino, insieme a rappresentanti delle Forze dell’ordine, della deputazione regionale e nazionale, nonché ai Sindaci e agli amministratori locali dei territori interessati.

Inserito nella rete dei servizi per le dipendenze patologiche dell’Asp 7, il CPA è dotato di 12 posti letto. All’interno della struttura residenziale, attiva 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, opereranno diverse unità di personale, assunte a tempo determinato con risorse del Pnes 2021-2027 (Fse+): sei infermieri, altrettanti operatori socio sanitari, una figura ciscuna per assistente amministrativo, educatore professionale socio-sanitario assistente sociale, due tecnici di riabilitazione psichiatrica e tre psicologi.

Oggi, in provincia di Ragusa, presentiamo una serie di nuove strutture – ha affermato l’assessora Faraoini – che devono anche essere veicolo di riconciliazione tra il servizio sanitario e la gente. Abbiamo inaugurato il centro di pronta accoglienza di Scicli, che consentirà di assicurare un’assistenza riabilitativa alle persone vittime di dipendenze patologiche, fronte su cui il governo Schifani è impegnato attivamente su tutto il territorio della Sicilia”.

Il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago, considera la presenza dell’assessora Faraoni e delle autorità un “segnale concreto di attenzione verso il nostro territorio e il percorso di rafforzamento della sanità pubblica che stiamo portando avanti”.

Consegniamo alla comunità – prosegue Drago – strutture moderne e pienamente operative: reparti di Terapia Intensiva, presìdi territoriali, ad esempio le Case della Comunità e un’area di eccellenza come la Radioterapia oncologica, dotata di due nuovi acceleratori lineari. Interventi che migliorano l’accessibilità, la qualità delle cure e la sicurezza dei percorsi assistenziali.

Tra la deputazione regionale presente Nello Dipasquale. “L’apertura di questo centro – afferma il dem – rappresenta un passaggio fondamentale per il nostro territorio, ma è bene chiarire che non siamo di fronte a un’iniziativa nata dal Governo regionale. Questo risultato è il frutto di una precisa volontà del Parlamento siciliano, maturata grazie alla spinta della società civile, delle famiglie, delle scuole e del mondo universitario“.

Dipasquale ricorda che il Centro di Pronta Accoglienza al “Busacca” è uno degli strumenti previsti dal decreto regionale n. 26 del 7 ottobre 2024, che ha introdotto in Sicilia un sistema integrato e diffuso di prevenzione, cura, riduzione del danno e inclusione sociale, in materia di dipendenze patologiche. “Tutto ciò – spiega il deputato regionale dem – è nato da iniziative parlamentari, tra cui anche un disegno di legge da me presentato, e costruito attraverso un confronto costante con associazioni e operatori del settore.

Il parlamentare all’Ars del PD sottolinea il “ruolo decisivo delle mamme impegnate nella lotta al crack, che hanno avuto il coraggio di trasformare un dramma personale in una battaglia collettiva. Senza il loro impegno, il contributo dell’università e il lavoro svolto in Parlamento, oggi non saremmo qui a inaugurare questo centro”.

L’apertura del CPA – termina Dipasquale – rappresenta un presidio fondamentale per affrontare l’emergenza delle dipendenze, soprattutto tra i più giovani, e costituisce un tassello essenziale di una rete regionale che punta non solo alla cura, ma anche alla prevenzione e all’inclusione sociale. Continueremo a vigilare affinché la legge venga applicata pienamente e in modo omogeneo su tutto il territorio siciliano“.

 

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