Giovani laureati di Scicli espongono le loro tesi

Il talento messo in risalto dalla Fondazione Confeserfidi. Calendario di quattro appuntamenti. L’edizione 2026 propone delle significative novità

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SCICLI – Alla libreria di “Tesi Senza Antitesi” si aggiungono ulteriori elaborati. Nuovo anno, altro scaffale (il terzo) preparato dalla Fondazione Confeserfidi per altri quattro giovani laureati sciclitani, invitati ad esporre alla città il loro atto finale del percorso di studi.

Cambiano anche strutturazione e contenuti dell’iniziativa, di scena nello spazio multifunzionale della Fondazione Confeserfidi (via Arco Castro 1/2/3), che mette in risalto i talenti locali. Perché gli argomenti di cui parleranno le tesi non saranno solo la città di Scicli e la sua storia, ma anche altro che esula dai contesti “comuni” per esaltare la loro capacità di conoscenza, di esposizione e di una ricerca che va al di là. La terza edizione propone quattro appuntamenti da domenica 22 febbraio.

Abbiamo voluto ‘allargare’ il raggio di proposta delle tesi – spiega la dottoressa Paola Dantoni, vicepresidente della Fondazione Confeserfidi per scandagliare altre risorse capaci di raccontare il proprio ingegno e la propria voglia di conoscere e di riportare tale conoscenza nelle loro tesi differente dai soliti canoni, che segnano la fine del percorso di studi e per questo, molto interessanti. Da qui la scelta che sta alla base di questo nuovo ‘asset’ di Tesi senza antitesi”.

L’edizione 2026 sarà inaugurata da Stefania Tidona. Domenica 22 febbraio, alle ore 18, racconterà “L’eros in Lorenzo de’ Medici: la costruzione di una poetica amorosa individuale nel “Comento de’ miei sonetti”.

Tre settimane dopo, il 15 marzo, alle ore 18:30, Aurora Russino esporrà il suo lavoro “Giocare con le parole: Rima Rimani di Bruno Tognolini”.

Sarà poi la volta di Samuele Nigito, il 29 marzo alle ore 18:30. Lui si soffermerà su un argomento estremamente attuale, ossia “L’Intelligenza Artificiale nel settore Agrifood: progettazione di un chatbot per l’azienda Casa Morana”.

L’ultimo evento di questa edizione, vedrà protagonista Giovanni Calabrese, il 3 aprile, sempre alle ore 18:30, per spiegare la sua tesi dedicata ai “Meccanismi di diffusione delle mafie per contiguità territoriale: il caso della provincia di Ragusa”.

 

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