SCICLI – Con i rilievi tecnici delle scorse settimane, condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa, nei pressi e all’interno dell’abitazione di via Manenti, si sono concluse le indagini sull’assassinio di Giuseppe Ottaviano.
Stando all’Agi, sono due le persone indagate, oltre a G. A., arrestato a novembre (si attende la decisione della Cassazione sulla custodia in carcere e sono state respinte le richieste della difesa di misura alternativa avanzate dalla avvocata Maria Platania), perché fortemente indiziato di aver ucciso Ottaviano. Nel registro degli indagati è stato iscritto, a piede libero, pure un 27enne sciclitano, per omicidio aggravato in concorso, che risponde, insieme al presunto omicida, anche di violazione di domicilio. Indagata, invece, per favoreggiamento, la compagna del 43enne in carcere, ex di Ottaviano.
Secondo la ricostruzione della procura, il movente dell’omicidio sarebbe dovuto a motivi passionali. A fine aprile si sarebbe interrotta la lunga relazione tra la donna e Ottaviano, che quest’ultimo avrebbe tentato di recuperare.
E l’insistenza “aveva destato risentimento e astio da parte del nuovo compagno della ragazza“, così ha detto il procuratore capo di Ragusa, Francesco Puleio. Ne è seguita una aggressione violenta che aveva procurato alla vittima fratture alla testa e alle costole; Ottaviano lasciato agonizzante, sarebbe deceduto dopo qualche ora nella casa dove è stato ritrovato dai familiari la sera seguente. L’omicidio è aggravato anche dalla minorata difesa della vittima.
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