Scicli come un paesaggio lunare: “Crateri ad ogni metro, finirci dentro è pericoloso”

Le piogge insistenti dell’ultimo mese hanno peggiorato le condizioni delle strade del centro e di quelle extraurbane. Moltissimi i tratti dissestati e molto insidiosi. L’ex assessore comunale alle Manutenzioni Guglielmo Scimonello e la consigliera di opposizione Caterina Riccotti descrivono un contesto critico che comporta seri rischi per automobilisti e pedoni. Strigliata all’amministrazione Marino

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SCICLI – Camion carichi di bitume, un desiderio che oggi accomuna tantissimi cittadini a Scicli. Ne servirebbero diversi visto le condizioni delle strade del centro e di quelle extraurbane, disseminate di buche, alcune di vaste proporzioni. Le piogge insistenti dell’ultimo mese hanno peggiorato la situazione in molti tratti, dove l’asfalto martoriato obbliga a faticosi slalom, non sempre bastevoli a far andare tutto liscio. Gli utenti della strada sono stufi di scansare, nella migliore delle ipotesi, le “trappole”, in cui a volte si sprofonda dolorosamente.

Un grido disperato per lo stato in cui versano i manti stradali a Scicli viene nuovamente lanciato da Guglielmo Scimonello. L’ex assessore comunale alle Manutenzioni non tollera più che i cittadini “subiscano gli effetti di un’amministrazione – afferma – incapace di garantire servizi essenziali, come la praticabilità delle arterie stradali. Le buche e l’asfalto dissestato sono ormai un problema cronico che affligge i quartieri, mettendo a rischio la sicurezza di automobilisti, pedoni e ciclisti. Ogni giorno è un susseguirsi di segnalazioni, la gente è ormai esasperata. Buche profonde, rattoppi saltati, carreggiate dissestate”.

Scimonello porta come esempio un episodio successo a un automobilista ieri mattina. “Mentre percorreva – spiega – la circonvallazione ovest di via Noce ha danneggiato pesantemente il proprio veicolo. Gomma scoppiata e cerchio piegato a causa di una buca pericolosa (non segnalata opportunamente dall’ente), presa in pieno con la ruota anteriore destra. Non solo il danno economico, ma anche il disagio, che in quel momento lo sfortunato cittadino è stato costretto a subire, con conseguenze potenzialmente fatali”.

Nella foto Guglielmo Scimonello

La circonvallazione di via Noce non è un caso isolato. Stesse situazioni si registrano in molti quartieri e periferie della città, comprese le borgate marinare. “Asfalto ceduto, buche profonde nascoste dall’acqua piovana, rattoppi – commenta l’ex assessore – che durano qualche settimana, a volte pochi giorni, per di più aggravati da interventi manutentivi non all’altezza e con riparazioni provvisorie.

Una gomma che salta, un cerchio piegato o una sospensione danneggiata hanno un costo. E non sempre lieve. I cittadini possono chiedere il risarcimento al Comune, documentando il danno e le condizioni della strada. Ma la trafila è lunga e spesso scoraggia”.

“Nel frattempo – termina Scimonello -, resta la sensazione di una città che viaggia a ostacoli. E di automobilisti che, ogni giorno, devono sperare di non essere i prossimi a restare fermi con le quattro frecce azionate”.

Pure la consigliera del Partito Democratico Caterina Riccotti striglia l’amministrazione Marino. “La situazione delle strade – afferma – è ormai sotto gli occhi di tutti. Contiamo parecchi tratti pericolosi che mettono seriamente a rischio l’incolumità dei cittadini e la sicurezza della viabilità”.

Nella foto Caterina Riccotti

Per Riccotti “amministrare” significa prima di tutto “garantire la sicurezza quotidiana”. La dem attacca la giunta Marino, ricordandole che le opere pubbliche sono “importanti e rappresentano un investimento per il futuro della città”, ma la priorità “deve essere la base, cioè strade pulite, curate e sicure. Ogni giorno automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni affrontano disagi e pericoli reali. Non si tratta solo di decoro urbano, ma di prevenire incidenti, danni ai veicoli e possibili tragedie”.

La consigliera di opposizione reputa necessario un piano serio e strutturato di manutenzione ordinaria, programmato e costante, non interventi sporadici e disorganizzati. “Senza una rete viaria sicura si mette a rischio la vita delle persone. Scicli merita attenzione, programmazione e responsabilità, la sicurezza non può più aspettare”, conclude Riccotti.

 

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