SCICLI – I “diplomatici” della coalizione Marino hanno fatto il possibile per ricucire lo strappo. Libertà Popolare e SiAmo Scicli alla fine si sono chiamate fuori. Troppe le divergenze, trasformatesi, negli ultimi tempi, in aspri contrasti interni. Le due liste civiche hanno ritenuto opportuno troncare di netto i rapporti con il sindaco Mario Marino.
Se manca l’intesa sulle priorità dell’agenda politica inutile andare avanti. Ancor di più per il clima creatosi all’interno della maggioranza, dove le liste civiche in rivolta pretendevano maggiore intraprendenza amministrativa, da parte di Marino, nel rispettare gli obiettivi del programma elettorale, su cui nel 2022 gli alleati avevano raggiunto un’ampia intesa. Era stata Libertà Popolare a ribellarsi per prima, lasciando di colpo una riunione delle forze di governo cittadino, con i suoi rappresentanti e consiglieri comunali.

Azione replicata nella stessa sede da SiAmo Scicli, che però aveva lasciato qualche spiraglio di dialogo, colto dal sindaco Marino. La via per riallacciare i rapporti è stata intrapresa ieri sera, organizzando una riunione con i rappresentanti. L’incontro non ha portato a una rappacificazione. Evidentemente, SiAmo Scicli ha ricevuto ulteriori conferme sulle distanze che persistono su diversi punti programmatici. La decisione è definitiva.

SiAmo Scicli, quindi, segue Libertà Popolare; entrambe salutano la coalizione di governo, alla quale tolgono i propri quattro consiglieri di riferimento, due per parte, rispettivamente Giuseppe Puglisi e Giuseppe Riela, con Desirè Ficili e Lorenzo Bonincontro. Via dalla maggioranza per approdare in opposizione, seppure non traslocheranno fisicamente dagli scranni finora occupati per motivi di spazio.

In Consiglio comunale gli alleati di Marino passano da dieci a sei. A sostegno del primo cittadino rimangano i consiglieri di Forza Italia, che rispondono al nome di Enzo Giannone, Andrea Di Benedetto, Sabrina Micarelli e Giuseppe Arrabito, e di Obiettivo Comune, ultima lista civica rimasta in maggioranza e rappresenta da Debora Iurato e Salvatore Causarano.

La bilancia dei numeri, che non pende a favore dell’azione amministrativa, complica i piani per il 2026 del Sindaco, anno in cui, come da lui più volte dichiarato, punta a ottenere importanti “conferme”. Reagire con fermezza o declino assicurato, Marino è chiamato a una prova di equilibrismo tra le incertezze che, al momento, scuotono la sua colazione.
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