SCICLI – Titubanze non ammesse, solo risposte definitive. Quello di domani in molti lo considerano il Consiglio comunale aperto della “verità” sul tratto autostradale Modica-Scicli.
Infrastruttura fattibile oppure no? Fra circa ventiquattr’ore si spera di ricevere la risposta desiderata. Attesi chiarimenti su una questione tutta da sbrogliare. Alla vigilia della seduta consiliare, fissata alle ore 18, è la consigliera comunale di Italia Viva, Marianna Buscema, a intervenire per ribadire l’esigenza di un confronto istituzionale trasparente e definitivo, chiesto dall’intera minoranza.
“Abbiamo ritenuto fondamentale – spiega Buscema – che si convocasse un nuovo Consiglio comunale sul tratto autostradale Modica-Scicli, perché serve capire quali siano le reali intenzioni una volta per tutte. Se ne parlò a inizio 2024 in una seduta consiliare in adunanza aperta, durante cui furono date ampie rassicurazioni dalle autorità che seguono l’autostrada, da Anas e anche dalla deputazione iblea di maggioranza. Ci venne detto che i fondi c’erano e sarebbero tornati, precisando come il progetto non fosse in discussione. Ma la realtà è che quei soldi non ci sono e continuano a non vedersi”.

La consigliera di minoranza sottolinea che, nonostante le dichiarazioni pubbliche, la situazione è rimasta immobile. “Dopo il ciclone ‘Harry’ – aggiunge Buscema – il ministro Salvini è venuto a dirci che per la Sicilia le risorse ci sono e, quindi, non serve spostarle da altri interventi; insomma tutto è fattibile. Ma a oggi non abbiamo alcuna certezza concreta. La Sicilia soffre una carenza strutturale di infrastrutture e non possiamo continuare a parlare di grandi opere, come il ponte sullo Stretto, se prima non si garantisce una viabilità interna degna di questo nome”.
A detta dell’espontente di IV, il punto non è più attendere nuove promesse, ma ottenere risposte precise. “Vogliamo che tutto venga messo nero su bianco: somme disponibili, economie, tempi. Se non c’è più volontà politica – conclude Buscema – di portare avanti queste infrastrutture lo si dica chiaramente. Ma non si può continuare a rinviare”.
Nelle scorse ore il deputato regionale della DC, nonché presidente della I Commissione Affari Istituzionali all’Assemblea Regionale Siciliana, Ignazio Abbate, ha alimentato la fiducia sulla possibile realizzazione dell’infrastruttura, indicando come soluzione l’attuazione, ad opera del governo Schifani, delle disposizioni nazionali (Legge 199/2025) che prevedono la cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità da parte delle Regioni.

“Per la Sicilia – commenta Abbate – questa manovra si traduce nella possibilità di applicare al bilancio di previsione un risultato di amministrazione utilizzabile di oltre 1 miliardo e 800 milioni. Ci troviamo di fronte a una svolta finanziaria senza precedenti per la nostra Isola”.
Da Abbate è stata ufficialmente presentata una raccomandazione in Commissione Bilancio, durante la votazione dell’atto, approvato e pronto per essere trasmesso in Aula, sul parere riguardante la recente Deliberazione della Giunta Regionale. “Abbiamo chiesto – spiega il parlamentare ibleo all’Ars – di destinare una quota vincolata di queste risorse al completamento delle grandi opere infrastrutturali strategiche, con particolare attenzione alle zone infrastrutturalmente depresse del territorio. La richiesta è chiara: dobbiamo dare priorità assoluta a reti autostradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali e alla salvaguardia del paesaggio. L’ordine del giorno si riferisce ad interventi su opere che possiedono già progetti cantierabili esecutivi e che necessitano dell’ultimo slancio finanziario per essere portate a compimento”.
“Fra queste infrastrutture rientra sicuramente il completamento della Siracusa – Gela ed in particolare il lotto che collega Modica a Scicli – conclude Abbate -, che presenta tutte le caratteristiche necessarie per usufruire di tali risorse finanziarie”.
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