SCICLI – La polvere che si alza al soffiare del vento dal terreno di gioco in terra battuta dello stadio “Ciccio Scapellato” racconta uno scenario “arido”, al momento, di prospettive. Gli impianti sportivi a Scicli scontano problematiche annose. Strutture obsolete da rinnovare e la necessità di costruirne di nuove, in modo da tenere il passo con il numero delle società sportive che negli anni è progredito.
Gli altri Comuni siciliani corrono: manti in erba sintetica, piste di atletica efficienti, palazzetti moderni dotati di parquet, stadi con tribune totalmente aperte al pubblico. Scicli, invece, arranca. Gironzolando per la Regione, durante le trasferte domenicali di campionato, le squadre locali sono le prime a testimoniare questo preoccupante divario, creatosi in termini di impianti sportivi. A volte dirigenti e atleti rimangono sorpresi, complimentandosi con le società ospitanti per l’efficienza delle strutture in cui vanno a giocare.
Senza considerare che il Geodetico, Polivalente e “Scapellato” hanno difficoltà nel soddisfare i programmi di attività settimanale delle tantissime squadre. Spesso si crea un ingorgo di allenamenti, con orari improponibili per gli atleti; tre strutture non bastano più. Come non parlare poi dei costi che alcune società debbono affrontare per “noleggiare” stadi e palazzetti in provincia e fuori, perché Scicli non dispone di campi idonei a ospitare match di determinati campionati.
Il mondo sportivo chiede una svolta. La pretendono soprattutto i più giovani. Sono stati, ad esempio, gli studenti dell’istituto superiore “Quintino Cataudella” di Scicli a sollecitare il Consiglio comunale aperto di lunedì mattina, convocato alle ore 10.30, per discutere della problematica e chiedere, oltre a strutture sportive efficienti, anche luoghi dove poter socializzare.
Stasera, alle ore 21, la trasmissione “Città a Confronto” proverà a stabilire un punto di incontro tra le esigenze delle società e le intenzioni dell’amministrazione comunale, analizzando margini di intervento e tempistiche inerenti a eventuali progetti in itinere. Ospiti in studio Alfonso Cannata (Meerkat Scicli), Giovanni Giannone (Scicli C. R.), Simone Giannì (Scicli Sporting Club) e Carmelo Ficili (Scicli social club pallamano), insieme al vicesindaco Giuseppe Causarano.
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