Corteo in Consiglio, “Giovani determinati, giunta Marino timida”

Il giudizio dato dalle liste civiche SiAmo Scicli e Libertà Popolare dopo la protesta “pacifica, ma rumorosa” organizzata ieri dagli studenti, per chiedere spazi dove socializzare e impianti sportivi efficienti

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SCICLI – Generica nelle risposte date al “question time” che i giovani hanno saputo condurre con “risolutezza e garbo” ieri durante il Consiglio comunale aperto. SiAmo Scicli e Libertà Popolare giudicano negativamente l’amministrazione Marino. Le due liste civiche dell’ex maggioranza ritengono che non sia stata all’altezza della “ammirevolemobilitazione studentesca dell’istituto superiore “Quintino Cataudella” promossa per chiedere spazi in cui socializzare e impianti sportivi efficienti. Gli studenti hanno prima sfilato in corteo, poi organizzato un sit-in di protesta davanti palazzo “Palle” e infine partecipato attivamente ai lavori consiliari.

Quello di ieri è stato – commentano SiAmo Scicli e Libertà Popolare – un momento politicamente rilevante per la città. I ragazzi hanno manifestato con compostezza, ma mostrando grande determinazione. Riscontriamo, però, una certa distanza tra le nuove generazioni e l’amministrazione Marino, che, a poco più di un anno dalla conclusione del mandato, continua a parlare di progetti senza offrire certezze. Va riconosciuto il ruolo della presidente del Consiglio comunale, Desirè Ficili, che con equilibrio istituzionale e attraverso un’interlocuzione condivisa con i consiglieri, anche di opposizione, ha consentito di riportare la mobilitazione dentro un confronto democratico ordinato e rispettoso. Un passaggio importante che ha trasformato la protesta in una interlocuzione efficace”.

Tuttavia il dialogo avviato dalla giunta Marino non è bastato alle due liste civiche. “Sul tema del geodetico – spiegano – ci hanno descritto un quadro non rassicurante, facendo riferimento a un presunto avvio dei lavori nel mese di maggio, ma senza certezze formali, in mancanza di un cronoprogramma pubblico dettagliato, né atti definitivi che possano soddisfare la comunità. Qualora l’iter dovesse partire, potrebbero trascorrere mesi (se non anni) prima che la struttura possa essere effettivamente utilizzata. In sostanza, ancora promesse e prospettive indefinite”.

Stando a SiAmo Scicli e Libertà Popolare il punto politico è evidente: “A quasi quattro anni dall’insediamento dell’amministrazione, e a poco più di dodici mesi dalla sua conclusione – proseguono -, non esiste un piano organico per i giovani. Si procede per annunci, evocando progetti, come il FUA, senza che vi sia certezza di finanziamentorinviano costantemente a un futuro privo di date e garanzie. Nel frattempo, i giovani chiedono risposte concrete e immediate: ampliamento degli orari della biblioteca comunale, piena fruibilità di villa Penna, individuazione di spazi aggregativi realmente accessibili, riattivazione della Consulta giovanile e di quella dedicata allo Sport, canali di comunicazione istituzionale più efficaci”. Delle richieste definite dagli ex alleati di Marino “ragionevoli, pragmatiche, realizzabili nel breve periodo se solo vi fosse una volontà politica chiara”.

Ma serve anche una visione più ampia. Scicli ha bisogno di un vero piano per le nuove generazioni che includa una ‘Cittadella dello Sport’ moderna e funzionale, la riqualificazione e gestione strutturata degli impianti esistenti, la creazione di luoghi permanenti di aggregazione culturale e sociale, l’attivazione di incubatori di impresa assistiti e spazi di coworking pubblici, per favorire l’autoimprenditorialità e trattenere competenze sul territorio. Senza una strategia complessiva, ogni intervento resterà episodico. Ora tocca all’amministrazione Marino – termina la nota delle liste civiche – dimostrare di essere all’altezza del compito. Il tempo delle parole è scaduto. Servono atti, tempi certi e scelte coraggiose”.

 

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