SCICLI – Sulla tavola da disegno “Orizzonti” e “Primo Maggio” tracciano la Scicli del futuro. Le due associazioni hanno creato una alleanza che inizia a guardare oltre lo steccato del presente. Immagino scenari, che rispetto all’asse temporale attualmente vissuto, non sono poi così distanti, con una maggiore consapevolezza di poter costruire qualcosa di importante da consegnare alla città del domani. Un feeling che Orizzonti e Primo Maggio stanno ultimando di collaudare.
Come sostenuto dalle stesse associazioni, “attorno ad esse si sta strutturando qualcosa che va oltre il semplice dibattito: un laboratorio politico civico, trasversale, aperto, che mette al centro il futuro di Scicli”. Lo affermano a gran voce dopo aver promosso, nei giorni scorsi a palazzo “Busacca”, un incontro sul Piano Urbanistico Generale. Un dibattito “acceso, partecipato, senza sconti”, voluto, in primis, dall’associazione “Orizzonti” e sostenuto dalla “Primo Maggio”, per invocare una vera e propria “chiamata alla responsabilità politica nei confronti dell’amministrazione comunale”. Alla riunione hanno partecipato consiglieri comunali, rappresentanti di associazioni, imprenditori e cittadini.

Il confronto nel salone dello storico edficio è stato guidato dal presidente di “Orizzonti”, Orazio Ragusa, che ha ribadito con forza il senso politico dell’iniziativa: “Il momento – afferma – ha restituito l’immagine di una città viva che non intende subire scelte calate dall’alto, ma chiede chiarezza, confronto e condivisione. Il Pug non è un atto tecnico qualunque, ma uno strumento strategico che incide su economia, sviluppo, tutela del territorio, sicurezza, assetto sociale e prospettive delle nuove generazioni. Non siamo contro qualcuno, ma pretendiamo trasparenza. Le scelte non possono essere subite”.

Presenza attiva e determinata alla riunione quella della “Primo Maggio – Jungi”, che, per voce del suo presidente Ignazio Fiorilla, ha sottolineato come il Pug “non possa essere discusso solo tra tecnici e amministratori“.

In rappresentanza della stessa associazione anche Paolo Gambuzza. Da quest’ultimo è stata ribadita l’importanza di un percorso condiviso che parta dal basso e non si limiti a ratificare scelte già prese.

Tra gli interventi più duri e articolati quello del consigliere Bruno Mirabella. L’esponente di Scicli Bene In Comune ha mosso un attacco diretto all’impostazione del Piano e, implicitamente, alla gestione dell’amministrazione, denunciando “l’assenza di una visione strategica di lungo periodo, il consumo di suolo, l’incremento di aree edificabili senza un reale aumento della popolazione e il sospetto che alcune scelte possano favorire interessi privati”.

Critica anche Marianna Buscema. La consigliera comunale di Italia Viva ha evidenziato come “le assenze parlano e le presenze pure”, ribadendo che oggi “esistono le condizioni per evitare un’amministrazione autoreferenziale e aprire una stagione di vera concertazione”.

Il presidente sezionale di Confcommercio Scicli, Daniele Russino, si è mostrato convinto nel chiedere maggiore chiarezza sulla visione commerciale del Pug: “Gli imprenditori subiscono le scelte della politica. Vogliamo conoscere la direzione”.

La consigliera di Forza Italia, Sabrina Micarelli, ha definito il Pug “vestito del nostro Comune”, soffermandosi “sull’assenza di informazioni che impediscono un consenso consapevole”.

Il termine “vuoto politico” è stato coniato durante l’incontro, invece, da Caterina Riccotti. L’esponente dem della minoranza consiliare ha rimarcato la necessità di riportare la politica nel dibattito, ricordando il precedente percorso “virtuoso” di concertazione avviato durante l’amministrazione Giannone.
Dalla consigliera di opposizione Licia Mirabella l’attenzione è stata posta sulle comunicazioni inerenti al Pug: “Non siete solo voi a non essere informati, nenche noi consiglieri…”.

Guglielmo Cartia, segretario cittadino di Forza Italia, ha proposto un Consiglio comunale aperto, evidenziando anche il “rischio di desertificazione legato a una pianificazione non equilibrata, anche sul fronte degli impianti fotovoltaici”.

E ancora il consigliere Giuseppe Puglisi. Lui “non vuole essere ricordato come colui che ha votato ‘la dissoluzione di un paese'”. Puglisi si è impegnato a lavorare affinché il Piano sia conosciuto e condiviso.

Di grande rilievo l’intervento della presidente del Consiglio comunale, Desirè Ficili. Da lei è stata assunta una posizione istituzionale chiara e garantista: “Il Pug non è un atto tecnico qualunque. Costituisce il patto che una comunità firma con il proprio territorio”. E ha lanciato un messaggio politico inequivocabile: “Se oggi non ci sono le condizioni per un percorso pienamente condiviso, non abbiamo fretta. Se non si farà in tempo, sarà la prossima amministrazione a decidere”.
Conclude il presidente Ragusa: “Un dibattito che ha segnato un passaggio politico significativo: Orizzonti e Primo Maggio legano le forze, unendo competenze, radicamento territoriale e partecipazione civica. Vogliamo costruire un progetto più grande, che ha a cuore il futuro di Scicli”.
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