SCICLI – Gli sbuffi insistenti di vapore non facevano presagire nulla di buono. Alla fine la deflagrazione è avvenuta. Troppi i malcontenti da tenere a bada, la coalizione del sindaco Mario Marino non ha saputo resistere. Una rivolta interna detonata a febbraio con gli abbandoni di Libertà Popolare e SiAmo Scicli. Un duro colpo alla maggioranza, da cui ora è difficilissimo riprendersi. Le due liste civiche tolgono dallo scacchiere politico del Sindaco quattro pedine, vale a dire Giuseppe Puglisi, Giuseppe Riela, Lorenzo Bonincontro e Desirè Ficili.
La crisi stavolta potrebbe portare a conseguenze pericolosissime. Gli alleati diventano oppositori, un contesto che rischia di affossare completamente l’azione amministrativa. Nonostante la scissione, gli “infelici” all’interno della maggioranza continuano ad esserci. Le punzecchiature nei confronti del Sindaco non mancano. Marino è chiamato a una “mission impossible” per ricompattare lo schieramento rimastogli fedele, ridando un po’ di serenità all’ambiente.
Cosa ha innescato questa crisi? Quali conseguenze? Diversi i pareri a tal proposito. Qualcuno pensa che dietro ci siano delle strategie pre-elettorali. In effetti il 2027 non è poi così lontano.
L’argomento animerà stasera la puntata di “Città a confronto”. Alle ore 21 ospite della trasmissione cinque consiglieri comunali: Giuseppe Puglisi (Libertà Popolare), Enzo Giannone (Forza Italia), Debora Iurato (Obiettivo Comune), Caterina Riccotti (Partito Democratico) e Bruno Mirabella (Scicli Bene in Comune). La diretta sarà visibile sull’homepage di questo giornale online e sui canali social ad esso collegati. Non mancate, a più tardi!
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