SCICLI – L’acquisizione dei filmati di videosorveglianza dell’area interessata dall’incendio e ulteriori attività di riscontro hanno permesso ai Carabinieri di risalire ai presunti responsabili. Una donna di 32 anni e il figlio 16enne, entrambi di Scicli, sono gravemente indiziati di aver appiccato il rogo che, la notte tra giovedì e venerdì scorsi, ha danneggiato seriamente il punto vendita di frutta e verdura, appartenente a un commerciante sciclitano, posizionato nello slargo di via Ospedale.
Immediate le indagini. Mentre i Vigili del Fuoco erano impegnati a domare le fiamme, i militari dell’Arma hanno avviato i primi sopralluoghi, utili a ricostruire la natura dell’incendio. L’attività di indagine è stata fondamentale per raccogliere numerosi elementi probatori riguardanti la dolosità dell’atto incendiario a carico della donna e del figlio minorenne. I due sono stati stato quindi deferiti all’Autorità Giudiziaria Iblea. Dovranno rispondere di danneggiamento seguito da incendio in concorso.
L’attività di indagine dei Carabinieri della Tenenza di Scicli è ancora in corso per stabilire le motivazioni che hanno portato all’atto incendiario, e se danneggiamenti pregressi subiti dello stesso commerciante possano essere collegati all’episodio più recente.
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