Processione “stoppata” da parroco di Scicli, uomo passa alle minacce in chiesa

Incredulità e spavento per i fedeli presenti e il parroco Andrea Pitrolo. È successo il Venerdì Santo a Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa

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SCICLI – Minacce di autolesionismo. Un cinquantenne, pescatore del posto, ha estratto un coltellino per manifestare tutta la sua contrarietà rispetto alla decisione di “stoppare” la processione del Venerdì Santo, a causa delle avverse condizioni meteo. È successo a Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa, nella chiesa di San Gaetano.

Incredulità e spavento per i fedeli e il sacerdote di Scicli, don Andrea Pitrolo. Attimi concitati in chiesa. L’uomo, in quel momento annebbiato mentalmente dalla rabbia, forse in stato di alterazione psicofisica, ha estratto dalla sua giacca un coltellino, minacciando di tagliarsi le vene se la processione fosse stata annullata.

Immediato l’intervento dei Carabinieri. A riportare la calma hanno provveduto anche i volontari portatori dell’Immacolata. In chiesa la situazione è tornata alla normalità subito dopo. Stando a quanto raccontato da don Andrea a SVN, l’uomo è conosciuto nella comunità per essere una persona tranquilla. All’indomani dell’episodio, durante la veglia pasquale, il 50enne si è scusato pubblicamente per il trambusto provocato.

Dispiace per la situazione creatasi – afferma il sacerdote sciclitano – attorno a una persona in quel momento fragile mentalmente. Nell’incertezza metereologica avevamo deciso di non svolgere la processione, comunicandolo ai fedeli. In una chiesa silenziosa, per i riti del Venerdì Santo, la persona, abbastanza arrabbiata per la decisione presa, sebbene inizialmente pare avesse compreso la motivazione di annullare la processione, ha improvvisamente alzato la voce. La situazione si è subito scaldata. Preso dal nervosismo, l’uomo ha tirato fuori un coltellino da lavoro dal taschino della giacca, senza però puntarlo contro nessuno. È una persona che conosciamo bene tutti, buona di carattere. Motivo per cui sono certo che le sue intenzioni non fossero quelle di scagliarsi contro qualcuno. Ha puntato il coltellino contro sé stesso, dicendo di farsi del male se non ci fosse stata la processione“.

“Ovviamente in quel momento, presi dalla paura, molti hanno iniziato ad allarmarsi. Ne è scaturita una situazione di disordine. Tuttavia, posso dire che all’indomani l’uomo– termina don Andrea – si è scusato con tutti. La comunità lo ha riaccolto, accettando le sue scuse. Sappiamo che è un uomo solitamente tranquillo. Un abbraccio collettivo che ha sigillato questa Pasqua”.

 

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