SCICLI – La simmetria tra sviluppo portuale ed economia locale indicata come unica e praticabile soluzione alle sofferenze delle località balneari. Confcommercio (sezione provinciale e locale), mercoledì scorso, ha detto la sua durante l’importante convegno “Mare, porti e borghi”, tenutosi a palazzo Mormino di Donnalucata, un focus realizzato dalla regia organizzativa di Roberto Allegrezza e sostenuto dal lavoro di Sicilia Mare Sudest e del Comune di Scicli. Tema dell’incontro la rigenerazione del ruolo dei borghi marini e il rapporto con il mare, così da favorire lo sviluppo delle economie sociali, culturali e turistiche, ancora inespresse o da rafforzare.
Ai preziosi contributi offerti al dibattito, arricchito dai pareri di Francesco Di Sarcina, presidente dell’Autorità Portuale Orientale, Marco Platania, docente in Economia del Turismo, e Salvo Occhipinti, direttore del GAL Terra Barocca, si è aggiunto quello dell’associazione di categoria.
Ci ha pensato il presidente sezionale di Scicli Daniele Russino ad illustrare la posizione di Confcommercio, in un momento in cui i territori costieri vivono trasformazioni profonde. Da lui è stata richiamata l’attenzione sul progressivo declino dei borghi marinari, segnati dalla riduzione della pesca, dalla chiusura di attività storiche e da una desertificazione economica che si accentua con la forte stagionalità. “Una tendenza – ha affermato – che rischia di svuotare queste realtà, trasformandole in luoghi turistici privi di una comunità viva e produttiva”. Motivazione alla base del suo appello a considerare la riforma del sistema portuale nazionale come “un’opportunità solo se accompagnata da un reale coinvolgimento dei territori, perché un porto senza un borgo vivo è solo logistica senza anima”.
Nel suo intervento, Russino ha, inoltre, spiegato che la crescita dei porti “non può essere disgiunta dalla vitalità delle imprese e dei servizi che animano i centri costieri”. Per questo da Confcommercio è stata indicata la necessità di riconoscere ai territori un “ruolo effettivo nei processi decisionali legati alla governance portuale”, così da evitare “scelte calate dall’alto e scollegate dalle esigenze locali”. Sottolineata anche l’importanza di sostenere le imprese che operano nei borghi durante tutto l’anno, attraverso strumenti che “contrastino la stagionalità e favoriscano la presenza stabile di attività economiche”. Infine, Russino ha evidenziato l’urgenza di creare un “collegamento concreto tra i flussi generati dai porti, nel nostro caso con quello di Pozzallo, a noi più vicino e di riferimento, attraverso la presenza dell’autorità portuale e il commercio locale”.
“Non semplici punti di transito – termina Russino -, le infrastrutture diventino porte d’accesso ai territori”.
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