SCICLI – Le rotaie son quelle giuste, Confeserfidi va ulteriormente su di motore. Una crescita martellante e poderosa compiuta dal confidi siciliano. Il 2025 è stato archiviato con un bilancio che conferma solidità patrimoniale, miglioramento della qualità del credito e rafforzamento del proprio ruolo a sostegno delle piccole e medie imprese italiane. Il documento contabile è stato approvato ieri al termine della seduta del rinnovato Consiglio di Amministrazione del confidi siciliano. I numeri consolidando un percorso di rafforzamento patrimoniale, evoluzione del modello operativo e crescente sostegno alle pmi.
Il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 evidenzia un utile netto di 1.088.326 euro, un patrimonio netto pari a 29.309.716 euro e un total capital ratio del 33,11%, in aumento rispetto al 29,50% del 2024.
A rafforzare ulteriormente il profilo dell’intermediario vigilato da Banca d’Italia è anche una eccedenza patrimoniale di 23.733.357 euro rispetto ai requisiti di primo pilastro, a fronte di un requisito patrimoniale complessivo di 5.251.876 euro. Un dato che conferma l’ampio margine patrimoniale di Confeserfidi e la capacità di sostenere nuovi programmi di sviluppo a favore delle imprese socie.

Nel corso del 2025, in via dei Lillà hanno raggiunto quota 11.624 imprese socie e sviluppato 1.855 interventi complessivi, tra operazioni di credito concluse e imprese assistite nei servizi di consulenza. In particolare, l’attività si è distribuita tra garanzie mutualistiche, fideiussioni dirette commerciali, credito diretto e smobilizzo dei crediti commerciali, accanto ai servizi di accompagnamento e consulenza rivolti alle imprese.
Il totale delle esposizioni e degli impegni in essere ammonta a 300.886.397 euro, dato che conferma la dimensione raggiunta da Confeserfidi nel mercato del sostegno finanziario alle pmi. Migliorata anche la qualità dell’attivo, in linea con le azioni di derisking e di razionalizzazione del portafoglio avviate nel corso dell’anno.

L’anno scorso si è assistito a un rafforzamento sul piano organizzativo e strategico. Confeserfidi ha infatti ampliato il Consiglio di Amministrazione da cinque a sette componenti, potenziato il sistema dei controlli interni e dato ulteriore impulso al piano di innovazione digitale. In questa direzione si colloca lo sviluppo della piattaforma SIRIO, ecosistema tecnologico che sta integrando oltre 25 microservizi a supporto delle attività istruttorie, consulenziali e di controllo, con l’obiettivo di rendere i processi più rapidi, efficienti e scalabili. Parallelamente, Confeserfidi ha continuato a investire nei servizi a valore aggiunto per le imprese, con attività di consulenza e accompagnamento in ambiti che spaziano dalla finanza agevolata ai business plan, dal supporto ai bandi pubblici fino ai percorsi ESG.
Tra i tratti distintivi dell’esercizio appena concluso figurano anche il consolidamento delle politiche ESG, l’evoluzione dei servizi consulenziali e l’organizzazione di un modello operativo orientato a innovazione, sostenibilità e prossimità alle imprese.
Per il 2026, Confeserfidi punta ad accrescere ulteriormente i volumi di attività, sviluppare nuove partnership, incrementare i servizi accessori alla garanzia e proseguire il percorso di trasformazione digitale e organizzativa, con l’obiettivo di rafforzare il proprio posizionamento come intermediario di riferimento per le PMI su scala nazionale. Il tutto coniugando solidità finanziaria, innovazione e prossimità al territorio.
SVN ieri è andata nella sede di via dei Lillà per raccogliere le risultanze del CdA di Confeserfidi.
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