Scicli, si restaurano due statue

Decretati dall’Assessorato regionale ai Beni Culturali dei finanziamenti. Lo fa sapere il sindaco Mario Marino dopo un’interlocuzione avuta con il parlamentare all’Ars Giorgio Assenza

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SCICLI – Fattezze di impronta tipicamente Cinqucentesca. A Scicli due statue raffiguranti la Madonna saranno riportate all’antico splendore. I restauri sono stati finanziati dall’Assessorato regionale ai Beni Culturali, firmatario di appositi decreti.

Con 15 mila euro sarà recuperata la statua della Madonna del Suffragio, opera di autore ignoto. Oggi conservata nella chiesa di San Giuseppe, originariamente si trovava alla “Maddalena” (1638), edificio di culto retrostante palazzo “Mormino Penna”, in via Peralta.

L’altro intervento finanziato, dal valore di 9200 euro, andrà a coprire il restauro della scultura in pietra calcarea del Gagini, raffigurante la Madonna delle Milizie. L’opera è custodita nella chiesa di Santa Caterina da Siena a Donnalucata.

In entrambi i casi beneficiaria del finanziamento è la Sovrintendenza di Ragusa. Questa dovrà provvedere agli affidamenti a restauratori accreditati. Lo fa sapere il sindaco Mario Marino, dopo una recente interlocuzione avuta con il deputato regionale Giorgio Assenza.

Circa la statua della Madonna delle Milizie – commenta Marino – il ricercatore Francesco Pellegrino ha dimostrato che essa è stata realizzata negli anni Quaranta del ‘500 (prima del 1544) da Gian Domenico Gaggini (o Gagini) ‘senior’, esponente di una importantissima famiglia di artisti e scultori attiva in Sicilia in quell’epoca”.

Pellegrino ha infatti trovato un documento notarile del 9 dicembre 1544, con cui i confrati della chiesa di San Giovanni Evangelista in Scicli commissionano allo scultore palermitano una statua di San Leonardo (questa statua purtroppo è andata perduta) e gli ordinano di farla “con la stessa pietra con la quale aveva fatto l’immagine della gloriosissima e santissima Maria delle Milizie (Marie di li Milichj)”.

Una prova storica rilevante. Ciò significa che nel 1544 Gagini aveva già realizzato la statua della Madonna, poi collocata nella chiesa delle Milizie (e da lì, una quarantina di anni fa, portata nella chiesa di S. Caterina a Donnalucata). “Riceviamo una testimonianza preziosissima – termina il Sindaco -, non solo per il restauratore che farà l’intervento sulla statua, ma anche per la nostra storia”.

 

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