Cultura, fino a che punto Scicli può spingersi?

L’effervescenza in tale ambito non manca, ma alcuni aspetti andrebbero certamente limati. Argomento che darà la stura stasera alla puntata di “Città a confronto”. Si parte alle ore 21

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SCICLI – Prosperità culturale che a volte fa pure invidia ai grandi centri. A Scicli piace vivere la cultura in tutte le sue declinazioni. L’effervescenza cremisi in tale ambito è riconosciuta in provincia e oltre. Un posto di rilievo nella vetrina nazionale lo si è ottenuto nell’ultimo anno con l’apertura del Museo d’Arte Contemporanea del Carmine, uno scrigno affascinante da coccolare.

Abbondanza di iniziative (un vanto per la città) che spesso manda in sovraccarico l’intero sistema. Frequentemente Scicli mostra delle difficoltà nel maneggiare al meglio l’alto flusso culturale sprigionato, non ottenendo i risultati che invece meriterebbe. Ad esempio si determina una sovrapposizione di appuntamenti che finisce per penalizzare tutti gli organizzatori. È questa una delle situazioni più ricorrenti.

Diversi gli aspetti da limare. Associazioni e movimenti culturali mostrano grande intraprendenza; spetta al Comune fare la sua parte, favorendo sempre le migliori condizioni per garantire al pubblico un ventaglio di iniziative allettante.

Viene dunque da chiedersi: fin dove Scicli può spingersi con la cultura? Punto di domanda che stasera darà la stura alla puntata di “Città a confronto”. Ospiti in studio l’assessore comunale alla Cultura, Giuseppe Mariotta, il fondatore e direttore artistico di InCanto Barocco Festival, il maestro Marcello Giordano Pellegrino, Giuseppe Pitrolo, in rappresentanza dello storico movimento culturale “Vitaliano Brancati”, e Roberta Ficili dell’associazione Tanit Scicli. La diretta della trasmissione scatterà alle ore 21 sulle piattaforma di SVN (Facebook, Instagram e YouTube).

 

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