Scicli un “labirinto” in carrozzina: sbarramenti invalicabili e tristi dietrofront

Davide Donzella, un disabile sciclitano, è amareggiato dal dover rinunciare giornalmente a spazi e percorsi in città, a causa di cattive abitudini altrui. Non smette di sensibilizzare la collettività al rispetto del diritto alla libertà di movimento di ciascun individuo. Il suo appello al sindaco Mario Marino perché si interessi attivamente della problematica che tocca da vicino numerose persone

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SCICLI – Insolenza, leggerezza, menefreghismo. Eccessi che determinano “ostacoli” quasi insormontabili per i movimenti in carrozzina a Scicli. Spostarsi in città è diventato per numerosi disabili estenuante. Un vero e proprio“labirinto”. Sbarramenti invalicabili e tristi dietrofront sono all’ordine del giorno, obbligando a zigzagare senza la sicurezza che il percorso intrapreso porti alla destinazione desiderata. Il protrarsi all’infinito del “reticolato dell’indifferenza” potrebbe indurre tante persone in carrozzina col tempo a rinunciare alle uscite.

Non sarà il caso di Davide Donzella, disabile sciclitano da sempre in prima linea, pronto a battersi ogni qual volta che riscontra delle ingiustizie ai danni della collettività. È deluso dal dover abbandonare giornalmente spazi e percorsi in città, a causa delle cattive abitudini altrui. Donzella non smette di sensibilizzare la cittadinanza al rispetto del diritto alla libertà di movimento di ciascun individuo. Ha deciso di scrivere al sindaco Mario Marino, lanciando un appello affinché si interessi attivamente della problematica che tocca da vicino numerose persone a Scicli.

Desidero vedere la nostra splendida Scicli – dichiara Donzella – non solo come un gioiello del barocco, ma anche come un esempio di civiltà e inclusioneCircolare per le vie della città è oggi diventato quasi proibitivo a causa di una diffusa mancanza di rispetto delle regole basilari di convivenza civile. Gli scivoli per i marciapiedi sono sistematicamente bloccati da autovetture in sosta selvaggia, rendendo impossibile il passaggio in sicurezza e costringendo chi è in carrozzina a percorrere lunghi tratti sulla carreggiata, esponendosi a gravi rischi. Le aree di sosta per disabili sono quasi sempre indebitamente occupate da veicoli privi di regolare autorizzazione; anzi qualcuno utilizza pass di parenti, negando di fatto un diritto fondamentale sancito dalla legge”.

Criticità che “oltre a rappresentare un disagio logistico – si legge ancora nella lettera -, sono una vera e propria limitazione della libertà di movimento e della dignità personale. Scicli merita di essere accessibile a tutti, senza distinzioni.

Donzella confida in un celere intervento del primo cittadino. “Si intensifichino i controlli, oltre a opportune campagne di sensibilizzazione – termina l’appello -, per sanzionare e fermare questi comportamenti incivili che ledono i diritti dei più fragili.

 

 

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