
CALCIO – Il team del Football Club Tortuga Beach ha alzato la supercoppa “Piero Di Rosa”, al termine di una gara combattuta e vibrante contro la compagine del San Bartolomeo. Le squadre si sono affrontate due volte nell’arco di sette giorni, con i giocatori di Enzo Carpentieri abili a prevalere sugli avversari in entrambi gli incontri. La settimana scorsa si sono aggiudicati la coppa “Elio Puzzo”, in quanto si sono mostrati più freddi e cinici nella realizzazione dei rigori, poi, domenica mattina hanno battuto di misura il San Bartolomeo, dopo una gara molto accorta nella fase difensiva.
Andando alla cronaca della gara c’è da sottolineare, in prima battuta, che entrambe le squadre sono scese in campo facendo registrare delle importanti assenze. Nel Tortuga erano indisponibili Salvatore Caccamo, Federico Giallongo, Davide Calabrese, Cristian Denaro e Giuseppe Romano. Nel San Bartolomeo assenti Valerio Campailla, Angelo Tumino e Andrea Verdicchio.
L’arbitro dell’importante incontro è stato Luca Ruta, collaborato da Gianni La Cagnina e Massimo Belluardo.
Dopo il fischio d’inizio le squadre hanno una fase di studio, che ha visto il Tortuga in leggera difficoltà, in cui Daniele Arena ha provato la via della rete con un’insidiosa punizione. Ma con il passare dei minuti la linea difensiva del Tortuga si è assestata, dimostrandosi molto compatta; la rete del vantaggio è nell’aria: arriva grazie ad un tiro dalla distanza di Gianmarco Caschetto, scoccato dall’out sinistro, che ha sorpreso Yuri Lutri, anche se proiettato in tuffo. La partita è proseguita facendo registrare continui capovolgimenti di fronte, senza far registrare azioni degne di nota. Nei minuti finali del primo tempo il San Bartolomeo ha provato a spingere in attacco, con un maggiore possesso palla, ma la difesa avversaria è stata sempre attenta; anche se hanno reclamato per un fallo di mano in area di un difensore, ma a giudizio dell’arbitro non ci sono stati gli estremi per la concessione della massima punizione.

Nella ripresa il Tortuga subito in avanti, rendendosi pericoloso con un tiro di Francesco Timperanza da fuori area, con Lutri, stavolta bravo, nel deviare la sfera in angolo. Il San Bartolomeo, dopo il pericolo corso, si è spinto in avanti cingendo d’assedio gli avversari. Franco Marinero, dopo uno scambio corto un suo compagno, si è liberato bene e da fuori area ha effettuato un insidioso tiro che ha lambito il palo. La compagine guidata da Giovanni Raimondo ha dimostrato convinzione della propria forza e ha provato a mettere in difficoltà gli avversari, i quali si sono difesi con ordine e fisicità.
Al termine dei minuti regolamentari l’arbitro ha assegnato nove minuti di recupero, per via di alcune interruzioni scaturite da infortuni di gioco. Al primo minuto, ancora, protagonista Franco Marinero, che, da breve distanza, ha sferrato un tiro che ha colpito il palo esterno. Negli istanti finali del match è salito il nervosismo, sia nelle due panchine ed anche in campo, con il risultato che non ha subito alcuna variazione, fino al triplice fischio finale. Il Tortuga Beach ha così potuto festeggiare il successo.
La compagine del San Bartolomeo è uscita dal campo a testa bassa, dopo aver disputato una partita al di sotto delle proprie aspettative. Ma può gioire per aver acquisito il diritto a prendere parte alle finali nazionali del calcio “C.S.A.In”, che si disputeranno, dal 4 al 7 giugno, a Riccione, in quanto squadra vincitrice della fase campionato della Villaggio Jungi Cup. In tutto saranno tre le formazioni che rappresenteranno la Sicilia.
Al termine della partita si è proceduto alla premiazione di tutte le squadre che hanno preso parte al 1° torneo “Villaggio Jungi Cup”, che, iniziato il mese di ottobre scorso, ha visto impegnate ben undici squadre e quasi trecento atleti. Era presente il vice sindaco, con delega di assessore allo sport, Giuseppe Causarano, il quale ha avuto modo di apprezzare gli organizzatori, per le difficoltà a cui sono andati incontro, e anche tutti gli atleti, che hanno reso entusiasmante questo torneo amatoriale. La premiazione è stata presenziata anche dal presidente del comitato provinciale Centri Sportivi Aziendali e Industriali (C.S.A.IN), Elvio Sigona. Alla cerimonia finale non hanno potuto prendere parte, per motivi di lavoro, la moglie e le figlie di Piero Di Rosa. Presente la madre, la signora Rosalba Aprile, a cui è stato donato un omaggio floreale.

Oltre alla premiazione della squadra vincitrice della supercoppa “Piero Di Rosa”, con un’opera d’arte (scultura su pietra) realizzata dall’artista sciclitano Giuseppe Sammito, sono stati consegnati i riconoscimenti a tutte le squadre partecipanti. In particolare, alcune targhe, tra cui al capocannoniere del torneo a Luigi Implatini e a Federico Giallongo, al miglior portiere Danilo Gurrieri, al giocatore esemplare Christian Drago. Una coppa è stata consegnata alla squadra Gli Amici di Piero, come compagine più corretta del torneo.
Un’altro trofeo gli organizzatori lo hanno voluto consegnare a Ciccio Guastellini, amabile mascotte del campionato, sempre presente durante le partite disputate.
È andata in archivio, con un bilancio decisamente incoraggiante, la prima edizione di questo torneo Villaggio Jungi Cup, anche se si sono appalesate alcune criticità a livello logistico, a cui gli organizzatori hanno dovuto far fronte di volta in volta.
Ottavio Modica
Scicli Video Notizie è pure su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriversi al canale e rimanere aggiornati costantemente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































