SCICLI – Sbigottita dall’incredulità l’assessora comunale, Cettina Portelli. Ciò che è successo ieri in Consiglio comunare su Documento Unico di Programmazione e Bilancio di Previsione 2026-2028, la fa tanto arrabbiare.
Dice di aver notato un atteggiamento “ostruzionistico” da parte di alcuni consiglieri, etichettati come “irresponsabili”, nel chiedere che la discussione relativa ai due importanti strumenti finanziari venisse posticipata a dopodomani, reclamando la presenza del Sindaco, assente in aula consiliare. Chi ha sollecitato il rinvio riteneva, infatti, inutile continuare a parlare di Bilancio senza Marino. Una considerazione a cui ribatte prontamente Portelli: “Se il primo cittadino – si chiede la titolare della delega al Bilancio – fosse stato presente avrebbero votato?”.
Non esistono altre definizioni per l’assessora se non quella di “un atto di irresponsabilità politica” che bloccherebbe Scicli. “Eravamo a un passo da un traguardo storico – spiega Portelli -, l’uscita, dopo ben 11 anni, dal Piano di Riequilibrio finanziario. Usare l’assenza del Sindaco come scusa per non iniziare nemmeno la discussione è un paradosso”.
Al Comune, intanto, ieri è stato notificato l’insediamento del Commissario straordinario della Regione Siciliana, Giovanni Cocco, per la mancata approvazione in Consiglio comunale. “Com’è noto, la Corte dei Conti – prosegue l’esponente della giunta Marino – attende questo Bilancio per decretare la definitiva uscita dal Piano di Riequilibrio, dopo oltre un decennio di sacrifici imposti alla città. Bloccare lo strumento finanziario e subire il potere sostitutivo di un Commissario è un danno gravissimo a Scicli”.

Un atto finanziario considerato da Portelli vitale per l’Ente, non riuscendo a capacitarsi di come alcuni consiglieri abbiano “sollevato come pretesto l’assenza del Sindaco in aula“; mossa definita del “tutto strumentale” anche dalla giunta Marino. L’assessora sottolinea che l‘iter seguito dall’atto era stato assolutamente lineare, in quanto “approvato dall’esecutivo l’8 aprile, munito del parere favorevole dei Revisori dei Conti il 28 aprile e, infine, licenziato positivamente dalla terza commissione consiliare, dopo tre sedute di approfondimento, svolte con la mia piena disponibilità per qualsiasi chiarimento”.
Portelli prende in mano il registro delle presenze del Consiglio comunale. “Alla seduta di ieri – fa notare Portelli – erano presenti tutti gli interlocutori tecnici e politici necessari: con me, sugli scranni sedevano il Vice sindaco, la Responsabile Finanziaria e l’intero Collegio dei Revisori”.
Sulla conduzione dei lavori in aula, l’assessora intende rivolgere un ringraziamento alla presidente del Consiglio, Desirè Ficili, per “l’equilibrio, la professionalità e l’attenta gestione della complessa e delicata situazione venutasi a creare in aula”.
“Sostenere che questo bilancio sia ‘solo tecnico’ è falso. Dietro la freddezza dei numeri ci sono scelte politiche precise che l’opposizione si è rifiutata persino di ascoltare e discutere. La verità – termina Portelli – è che quanti oggi lamentano la mancanza di una visione programmatoria non hanno mai approvato lo strumento finanziario negli ultimi quattro anni. C’è chi usa il proprio ruolo per fare proposte concrete e presentare emendamenti; altro lo fanno, forti dei numeri in aula, al solo scopo di paralizzare la macchina amministrativa. I cittadini sapranno giudicare”.
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