SCICLI – Violenza sessuale ai danni di una carabiniera, lesioni ad altri due militari dell’Arma e resistenza a pubblico ufficiale. Il Tribunale collegiale di Ragusa ha condannato a 3 anni e 6 mesi un uomo di origine rumena, andato in escandescenza a Scicli lo scorso primo agosto. La notizia è stata battuta dall’Agi, che riporta la ricostruzione del Pubblico ministero, Marco Rota: i Carabinieri chiamati sul posto dallo stesso imputato (assolto dal reato di evasione dai domiciliari) avevano cercato di calmarlo, ma ne erano stati aggrediti.
La stessa agenzia di stampa riferisce che con una furia incontenibile il soggetto aveva ferito due militari e preso per il collo la marescialla, palpeggiandola. Il difensore dell’uomo, l’avvocato Fabrizio Cavallo, aveva chiesto l’assoluzione per il reato di evasione e di violenza sessuale mancando l’elemento soggettivo del reato e il minimo della pena per le lesioni e la resistenza a pubblico ufficiale.
L’uomo venne placato con una scarica di taser e poi trattato con sedativi dal personale del 118 fatto intervenire. Assolvendolo dalla evasione e disponendone la liberazione, il Tribunale ha condannato l’uomo, che ha già scontato quasi un anno di custodia cautelare, per violenza sessuale, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
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