SCICLI – Le saette dell’ultimo periodo attorno a palazzo “Palle” potrebbero colpire pesantemente anche l’estate a Scicli. Un’instabilità politica che preoccupa tanto Confcommercio. La sezione locale dell’associazione di categoria parla di “paralisi amministrativa”, accentuatasi con la mancata approvazione del Bilancio di previsione 2026-2028 e del Documento Unico di Programmazione (Dup).
Una circostanza ritenuta di “estrema gravità”, poiché provocherebbe ripercussioni negative, dirette e immediate sull’intero sistema economico.
“Così si rischia di compromettere – commenta il presidente sezionale Daniele Russino – la tenuta delle imprese e la credibilità della città. L’assenza degli strumenti fondamentali di programmazione impedisce al Comune di operare, rallenta ogni attività e genera incertezza, proprio alla vigilia della stagione estiva, periodo cruciale per commercio, turismo e pubblici esercizi”.

Secondo Confcommercio, il blocco amministrativo sta già producendo effetti tangibili. “Riscontriamo – prosegue Russino – ritardi nella definizione del calendario degli eventi estivi, nella programmazione delle iniziative culturali, nei servizi essenziali alla città, nel decoro urbano e nelle attività di promozione turistica. Elementi che rappresentano leve fondamentali per l’economia sciclitana e che, in assenza di una guida politica stabile, rischiano di essere compromessi”.
Certezze immediate e non rinvii continui. È quanto si chiede per la “serenità” delle imprese locali. “Hanno bisogno – aggiunge il presidente sezionale – di una visione strategica, non di una gestione frammentata. Necessitano di un’amministrazione che sappia programmare, decidere e assumersi responsabilità. Non possiamo permetterci che lo stallo politico ricada sulle attività produttive, sui lavoratori e sull’immagine della città agli occhi di visitatori e investitori”.
Confcommercio Scicli sottolinea inoltre la totale assenza di coinvolgimento delle associazioni nei processi decisionali. “Non è accettabile – afferma Russino – che chi rappresenta centinaia di imprese venga escluso dal confronto istituzionale. Le scelte che riguardano la città hanno ricadute dirette sul tessuto economico: tralasciare questo dato significa ignorare la realtà”. Appello chiaro e diretto rivolto dall’associazione di categoria a tutte le forze politiche e istituzionali. “Sono chiamate a un immediato atto di responsabilità. È indispensabile procedere senza ulteriori ritardi – dichiara Russino – all’approvazione degli strumenti finanziari e programmatori”.
Da Confcommercio ribadita la disponibilità al dialogo e alla collaborazione, ma chiede che la città torni rapidamente a essere governata con efficienza, continuità e visione.
“Scicli non può permettersi immobilismo e incertezze. Le imprese e i cittadini meritano risposte, tempi certi e una direzione chiara”, conclude Russino.
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