Scicli, “Non possiamo vivere soltanto di cantieri”

Motivata dalle consigliere comunali Consuelo Pacetto e Caterina Riccotti la loro astensione dalla votazione del Bilancio e del Dup in Consiglio comunale. Quello che reclamano le consigliere di Start e PD

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SCICLI – Disuguaglianza individuata, sarebbero stati trascurati ambiti fondamentali per la crescita equilibrata della comunità, “preferendo” le opere pubbliche. Perché secondo le consigliere comunali Consuelo Pacetto e Caterina RiccottiScicli non può vivere soltanto di cantieri”. Le esponenti di Start e Partito Democratico sono due delle tre astensioni dalla votazione di giovedì in Consiglio comunale su Bilancio di Previsione 2026-2028 e Documento Unico di Programmazione.

Non abbiamo votato contro – spiegano – in quanto riteniamo che gli strumenti finanziari dell’ente debbano comunque garantire continuità amministrativa e servizi essenziali. Ma non potevamo neppure esprimere voto favorevole davanti a un bilancio che appare privo di una reale visione strategica per il futuro della città”.

Nella foto Consuelo Pacetto

I documenti finanziari agli occhi delle due consigliere appaiono sbilanciati sul settore dei lavori pubblici e delle opere di urbanizzazione. “Servono, invece, investimenti concreti – commentano – su scuola, giovani, cultura, turismo e qualità della vita”.

Tra gli aspetti più critici evidenziati figura un Piano triennale delle opere pubbliche “privato di numerosi interventi di edilizia scolastica e di progetti – proseguono Pacetto e Riccotti – inseriti negli anni anche attraverso emendamenti consiliari. A ciò si aggiunge il rigetto di uno dei progetti relativi all’adeguamento sismico delle scuole, elemento che dimostra una programmazione debole proprio su un tema delicato come la sicurezza degli edifici scolastici”.

Nella foto Caterina Riccotti

Le consigliere sottolineano inoltre l’assenza di vere politiche giovanili, le risorse limitate destinate alla cultura e la mancanza di una strategia incisiva per il turismo, “settore che continua a soffrire – continuano le consigliere – nonostante rappresenti una delle principali opportunità di sviluppo economico del territorio”.

Pacetto e Riccotti ritengono, inoltre, non condivisibile che una “quota significativa degli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno venga destinata ad altre finalità, anziché essere reinvestita nel miglioramento dei servizi e nella valorizzazione dell’offerta turistica”.

La nostra astensione – concludono – nasce da un senso di responsabilità, ma anche dalla convinzione che serva un cambio di passo. Vogliamo una città che vive di servizi, opportunità, cultura, partecipazione e prospettive per le nuove generazioni, non soltanto di lavori pubblici. Occorre una programmazione capace di guardare davvero a 360 gradi ai bisogni della città, con una visione moderna, equilibrata e inclusiva”.

 

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