Al “Busacca” è stato il giorno dell’Ospedale di Comunità: “Non è solo una inaugurazione”

L’Asp impegnata per tutta la mattinata nel tour di apertura, iniziato da Comiso, passato per Ragusa e conclusosi a Scicli. Tre città accumunate dalla stessa tipologia di struttura sanitaria

-Pubblicità-  

SCICLI – Catalogati nel potenziamento della medicina di prossimità. Inauguration day, quella di oggi per l’Azienda Sanitaria Provinciale è stata una giornata di tagli del nastro. Tre Ospedali di Comunità inaugurati nella stessa mattinata, in altrettanti Comuni della provincia: Comiso, Ragusa e Scicli. L’Asp parla di un traguardo significativo raggiunto con la consegna di strutture destinate alle cure intermedie e alla presa in carico dei pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero ordinario, ma hanno bisogno di assistenza sanitaria, infermieristica e riabilitativa.

Gli OdC, realizzati grazie ai fondi del PNRR e sulla scorta delle indicazioni del DM 77/2022, sono stati inaugurati alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, dei Sindaci dei Comuni interessati, dei rappresentanti della deputazione nazionale e regionale, della direzione strategica aziendale, composta anche dal direttore sanitario Sara Lanza e da quello amministrativo Massimo Cicero, e dei professionisti che hanno contribuito alla realizzazione e all’attivazione dei presìdi.

A Scicli l’ultima tappa del tour di inaugurazioni, partito da Comiso e passato da Ragusa prima di approdare al “Busacca”. “Quella di oggi è una giornata importante per la sanità iblea – sottolinea il direttore generale dell’ASP, Giuseppe Dragoperché consegniamo al territorio strutture già pronte a svolgere la loro funzione. È un risultato che nasce da un lavoro corale, portato avanti con competenza e senso di responsabilità. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo obiettivo, a partire dalle imprese esecutrici, che hanno operato con serietà e affidabilità, contribuendo al rispetto degli obiettivi programmati”.

Un ruolo determinante è stato svolto, inoltre, dall’U.O.C. Servizio Tecnico aziendale, diretta dall’ingegnere Gaetano Cilia. Comparto che ha seguito gli interventi strutturali e impiantistici, necessari alla realizzazione dei tre presìdi, garantendo il rispetto degli obiettivi programmati e il coordinamento delle attività tecniche.

Fondamentale è stato il contributo dell’U.O.C. Provveditorato, guidata dal dott. Angelo Costa, per gli aspetti legati a procedure di acquisizione, forniture e dotazioni indispensabili all’avvio delle strutture.

Il percorso di attivazione ha visto inoltre il coinvolgimento dei tre Direttori di Distretto: la dottoressa Carmela La Terra per Vittoria, e i dottori Luciano Carnazza, su Ragusa, e Claudio Caruso, in riferimento a Modica. A loro è affidato un compito essenziale nell’integrazione degli OdC con la rete dei servizi territoriali.

L’Asp ha già attivato tutte le strutture previste in questa fase, compresa la Casa della Comunità di Ispica, che sarà inaugurata a breve. Vede il traguardo, infine, anche la CdC di Modica, realizzata ex novo. “Non si tratta soltanto di inaugurare nuovi locali – conclude Drago – ma di costruire un modello diverso di assistenza, più vicino ai cittadini e più integrato tra ospedale e territorio”.

A Scicli il servizio è stato attivato nel padiglione “N” e conta 20 posti letto di cure intermedie. L’OdC al “Busacca” è riservato a pazienti cronici o in fase post-acuzie, che necessitano di stabilizzazione clinica e riabilitazione. È stato ristrutturato il secondo piano del padiglione, per circa 1100 mq di superficie, al fine di realizzare camere di degenza, dotate di servizi igienici, sala pranzo per degenti, soggiorno visitatori, aree ambulatoriali e locali per il personale sanitario.

 

Scicli Video Notizie è pure su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriversi al canale e rimanere aggiornati costantemente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

-Pubblicità-