L’Unesco porta soldi a Scicli: i vincoli di destinazione dei fondi

Stanziati dalla Regione Siciliana ben 4 milioni di euro, fondo da ripartire tra i Comuni inclusi nella lista dei Patrimoni mondiali dell’Umanità. Il deputato regionale Abbate: “Risultato di un percorso normativo che mi vede in prima linea sin dall'inizio del mio mandato”. Soddisfazione espressa anche dal sindaco Marino: “Un sostegno concreto per gli enti locali”

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SCICLI – Principio di ripartizione usato volto a garantire la massima capillarità e giustizia sociale: il 50 per cento delle risorse verrà distribuito in parti uguali tra tutti i beneficiari, la restante metà sarà erogata in proporzione alla popolazione residente di ciascun Ente locale. In ogni caso, è fissato un tetto massimo di 250 mila euro per il singolo Comune.

L’Unesco porta soldi a Scicli. Specificatamente sono stati assegnati a palazzo “Palle” 77.322,83 euro.

La Regione Siciliana ha, infatti, sbloccato i fondi destinati ai territori che custodiscono i tesori storici e naturali dell’Isola riconosciuti a livello internazionale. Ammonta, complessivamente, a ben 4 milioni di euro lo stanziamento in sede di riparto delle assegnazioni regionali. Il fondo è destinato specificamente ai territori in cui insistono siti facenti parte del patrimonio mondiale, nonché ai Comuni che rientrano nei geoparchi Unesco.

C’è di più. I fondi approvati avranno un vincolo di destinazione esclusivo: dovranno essere impiegati per la valorizzazione culturale, l’accrescimento del patrimonio artistico e il potenziamento museale degli enti beneficiari.

Nella foto Ignazio Abbate

Una boccata d’ossigeno straordinaria – commenta il deputato regionale Ignazio Abbateche toccherà da vicino il cuore del Val di Noto e, in particolare, i gioielli tardo-barocchi di Modica, Scicli e RagusaEsprimo, quindi, profonda soddisfazione per la conferma di un percorso normativo che mi vede in prima linea sin dall’inizio del mio mandato. Tre anni fa sono stato il primo firmatario e promotore in assoluto a volere fortemente una misura specifica per i Comuni Unesco siciliani. Ho favorito per la prima volta nella storia della Regione l’introduzione dei contributi per chi ha l’onore e l’onere di custodire i tesori dell’umanità”.

Abbate, da ex amministratore e da rappresentante di questo territorio, si dice consapevole dei “sacrifici che i Comuni affrontano ogni giorno per garantire il decoro, la sicurezza e la promozione di siti che attraggono visitatori da tutto il mondo. Penso a alle realtà straordinarie della provincia iblea. Città d’arte uniche, il cui patrimonio tardo-barocco merita costanti investimenti”.

Al capoluogo di provincia, in virtù della sua estensione monumentale e demografica, viene assegnato l’importo più consistente dell’area, pari a ben 162.741,31 euro complessivi. Risorse vincolate che daranno nuovo slancio alle politiche turistiche e alla tutela dei nostri storici quartieri barocchi. Modica riceve, invece, un contributo totale di 125.701,93 euro. “Una cifra significativa – termina Abbate – che permetterà ai Comuni di continuare a investire con decisione sull’industria del turismo e sulla manutenzione e valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio”.

Il riconoscimento della somma a Scicli viene commentata positivamente anche dal sindaco Mario Marino. “Un sostegno concreto – afferma il primo cittadino – per gli Enti locali. Il provvedimento, firmato dall’assessora Elisa Maria Lucia Ingala, attua le disposizioni stabilite dall’ultima legge di stabilità regionale. Le risorse finanziarie mirano a sostenere i Comuni nella gestione quotidiana e nello sviluppo strategico delle aree di rilevanza culturale.

 

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