A Scicli ferite, sofferenze e resilienza del popolo palestinese

Sarà inaugurata stasera nello spazio fotografico Gianni Mania la mostra fotografica “I Grant You Refuge”. Il racconto attraverso gli scatti di sei fotografi della Striscia di Gaza. L’iniziativa promossa dal circolo locale di Legambiente: “Un piccolo ma sentito contributo alla diffusione della conoscenza di quanto sta accadendo in quella tormentata parte del Medioriente”

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SCICLI – Fotoreporter di Gaza che documentano una popolazione segnata dalla guerra, ma anche la forza e la dignità di chi continua a vivere, resistere e sperare. Approda a Scicli “I Grant You Refuge”, la mostra fotografica collettiva, curata dal fotografo palestinese Shadi Al-Tabatibi. Si darà voce e visibilità alle sofferenze, alle ferite e alla resilienza del popolo palestinese, attraverso gli scatti di altri sei obiettivi fotografi, ossia Jehad Al-Sharafi, Mahdy Zourob, Mohammed Hajjar, Omar Ashtawy, Saeed Jaras e Shadi Al-Tabatibi.

L’esposizione sarà inaugurata stasera, alle ore 19, nello spazio fotografico Gianni Mania, in corso Mazzini n. 10, e vi resterà allestita per un mese, fino al 18 luglio. A promuoverla è Legambiente Scicli “Kiafura”, con il patrocinio di Emergency, ANPI e Comitati Iblei per la Palestina, grazie anche al sostegno degli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.

“I Grant You Refuge” prende il titolo dall’omonima poesia della scrittrice palestinese Hiba Abu Nada, uccisa a Gaza nell’ottobre del 2023. La mostra è oggi una delle esposizioni fotografiche dedicate a Gaza più diffuse in Italia e nel mondo, con centinaia di giornate espositive e decine di città coinvolte. “Le immagini in mostra – commenta la presidente del circolo locale di Legambiente, Alessia Gambuzzaraccontano la drammatica quotidianità della popolazione palestinese. Il pubblico potrà entrare in contatto con storie umane che spesso restano ai margini dell’informazione internazionale”.

Nella foto la presidente del circolo Legambiente Kiafura, Alessia Gambuzza

“Con la realizzazione di questa mostra – prosegue Gambuzza – abbiamo inteso fornire un piccolo ma sentito contributo alla diffusione della conoscenza di quanto sta accadendo in quella tormentata parte del Medioriente”.

Le immagini esposte rappresentano una testimonianza, non smentibile dalle parole, del genocidio del popolo palestinese e ci aiutano a mantenere viva l’attenzione e la solidarietà verso una popolazione che continua a subire sofferenze indicibili”, conclude la presidente del circolo locale del Cigno Verde.

 

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