Il Pug “in slow motion”, lama a doppio taglio: “Fare con calma o commissariamento?”

Mercoledì scorso il Consiglio comunale sul preliminare del Piano Urbanistico Generale. I lavori consiliari rinviati a giovedì prossimo, su proposta della consigliera Marianna Buscema: “Un tema così rilevante per il futuro della città merita attenzione, lucidità e il tempo necessario per una valutazione seria e responsabile”. Contrario il consigliere Enzo Giannone: “Andando per le lunghe la Regione Siciliana invierà un commissario”

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SCICLI – Lo “spezzatino” della discussione sul Pug, caratterizzato da rinvii, non gradito a tutti. Ritmo lento in Consiglio comunale, andamento che infastidisce molto chi vorrebbe giungere a una rapida conclusione. Di parere differente coloro che prediligono, invece, un esame approfondito senza frenesia. Mercoledì si è tornati in aula consiliare, per il secondo giorno consecutivo. A un certo punto i lavori consiliari sono stati stoppati e rinviati a giovedì prossimo (25 giugno), alle ore 18.

La riprogrammazione del Consiglio è stata decisa su richiesta avanzata dalla consigliera Marianna Buscema di Italia Viva-Casa Riformista e approvata con il voto favorevole di Bruno Mirabella (Scicli Bene in Comune), Licia Mirabella (Cittadini per Scicli) e Sabrina Micarelli (Noi Moderati). Si sono invece astenuti Giuseppe Arrabito ed Enzo Gennone (Forza Italia), insieme a Giuseppe Riela di Libertà Popolare.

Nel corso della seduta, il professore Giuseppe Trombino ha fornito un’ampia e puntuale illustrazione tecnica, rispondendo in maniera esaustiva a tutti i quesiti posti da alcuni consiglieri, contribuendo a chiarire ulteriormente gli aspetti del documento.

Ma il rinvio del Consiglio, arrivato su proposta di Buscema, ha fatto arrabbiare Giannone, che esprime, a nome della segreteria cittadina di Forza Italia, forte rammarico per questo ulteriore slittamento dei lavori consiliari. “Il Pug – afferma Giannone – è essenziale per dare regole certe, programmare lo sviluppo del territorio e offrire opportunità a cittadini e imprese”. Il timore del commissario cittadino forzista è che il prolungamento delle tempistiche aumenti il rischio di un possibile commissariamento da parte della Regione Siciliana. “Se ciò accadesse – conclude Giannone – il Consiglio Comunale non avrebbe la gestione diretta su un atto strategico per la città. Scicli ha bisogno di decisioni, non di rinvii. Il tempo è adesso”.

Importante registrare, comunque, che la seduta di mercoledì ha segnato l’inizio ufficiale dell’iter di discussione del preliminare del Piano Urbanistico Generale. Un momento significativo, reso ancora più importante dalla presenza di numerosi cittadini interessati a comprendere contenuti, obiettivi e prospettive del Pug.

Nel corso della seduta si è sviluppato un ampio confronto, durato circa tre ore, durante il quale sono state poste numerose domande, che hanno consentito di approfondire diversi aspetti del progetto e offrire alla comunità un quadro più chiaro e dettagliato, illustrato direttamente da chi il Piano lo ha redatto.

In “scaletta” poi la discussione dei sei emendamenti presentati dai consiglieri comunali. Ma è in queste fasi che interviene la consigliera Marianna Buscema: “Ho quindi ritenuto opportuno chiedere il riaggiornamento della seduta, richiesta che è stata approvata dalla maggioranza dei presenti. Una scelta dettata dalla convinzione che anche gli emendamenti meritino il giusto spazio, il necessario approfondimento e un confronto adeguato, trattandosi di proposte che possono incidere in modo significativo su uno strumento destinato a orientare lo sviluppo della città nei prossimi anni”.

Buscema respinge con fermezza l’accusa di irresponsabilità che le è stata rivolta da Giannone. “Bisogna garantire– afferma la consigliera – un confronto approfondito, trasparente e partecipato su uno strumento destinato a incidere in modo significativo sullo sviluppo del territorio per i prossimi anni. Comprendo il disappunto di chi avrebbe preferito concludere i lavori nella stessa serata, ma ritengo che su un tema così importante non debbano prevalere la fretta o l’esigenza di chiudere rapidamente una discussione”.

L’esponente di Italia Viva – Casa Riformista non crede che concedersi una settimana in più per approfondire, ascoltare e discutere possa generare instabilità. “Al contrario, ritengo che ciò contribuisca – termina Buscema – a rafforzare la qualità del confronto democratico, la trasparenza delle scelte e la consapevolezza della comunità rispetto a decisioni che avranno effetti sul futuro del territorio”.

 

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