Il Pug aggrovigliato in Consiglio comunale

Fatica a decollare la discussione sul documento preliminare del Piano Urbanistico Generale. La seduta di ieri pomeriggio senza esito, si va verso una nuova convocazione. Le forze di opposizione denunciano l’assenza di una concertazione politica. Per la consigliera Marianna Buscema lo stallo è determinato dalle fratture nella coalizione del sindaco Mario Marino

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SCICLI – Vicolo cieco, il Consiglio comunale non “sblocca” il Pug. Di fatto si fa sempre più complicato l’iter per l’approvazione del documento preliminare dell’importante strumento di pianificazione territoriale. La fase di stallo continua.

Anche la seduta consiliare di ieri pomeriggio è andata a vuoto. Dopo due tentativi falliti di raggiungere il numero legale, la presidente del Consiglio, Desirè Ficili, è stata costretta a decretare la fine dei lavori consiliari. Un epilogo che certifica la profonda frattura politica sul Piano Urbanistico Generale. Le opposizioni, compatte, hanno colto l’occasione per denunciare una preoccupante mancanza di concertazione e un deficit di partecipazione democratica, lamentando l’assenza di un confronto pubblico strutturato con la cittadinanza.

Nella foto Marianna Buscema

Per la consigliera di minoranza Marianna Buscema, l’attuale iter del Pug ha due problemi fondamentali. “Come prima cosa – commenta l’esponente di Italia Viva – Casa Riformista – la città non lo sente come un organo condiviso perché l’attuale amministrazione non ha ritenuto di fare nemmeno un incontro pubblico con i cittadini e i portatori di interesse per parlarne e spiegarlo; sarebbe stato, a mio avvivo, importante farlo in questi quattro anni. Il secondo elemento, la non agibilità politica del Sindaco in Consiglio comunale. Marino ha perso totalmente la sua maggioranza, un problema che si sta riversando su un Civico consesso incapace di andare avanti con i lavori sul Pug. E questa la ritengo una responsabilità politica importante perché su uno strumento di tale rilevanza non ci si può fare trovare così impreparati”.

Al centro del dibattito, dunque, il percorso istruttorio del Pug. La consigliera Buscema ha ripercorso le tappe del piano, arrivato sui banchi del Consiglio nell’ottobre 2025, ricordando come l’amministrazione abbia ritenuto il percorso già sufficientemente partecipato negli anni precedenti.

Ora toccherà alla Presidente del consiglio comunale convocare una nuova seduta della civica assise. Se la massima assemblea cittadina non riuscirà nell’approvazione dell’importante strumento Ficili scriverà alla Regione per il successivo intervento.

 

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