Picchi di calore, scatta piano di prevenzione a Scicli

Ieri sera nell’aula consiliare un incontro operativo, voluto dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di definire strategie condivise per tutelare le categorie più a rischio. Creato un tavolo permanente

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SCICLI – Afa opprimente, si registrano i primi picchi di calore di un’estate che si prospetta torrida. A Scicli l’amministrazione comunale ha deciso di muoversi in anticipo. Su input di un comitato ristretto di cittadini, con in testa il dottor Nino Nigito e l’avvocato Raffaele Rossino, si è tenuto ieri sera un incontro pubblico nell’aula consiliare, con lo scopo di coinvolgere la cittadinanza e le parti interessate nella predisposizione di misure di prevenzione concrete, destinate in particolare a proteggere anziani e persone fragili. Un numero crescente di soggetti corre, infatti, gravi rischi di salute dovuti alle temperature da bollino rosso.

Hanno partecipato all’incontro i sindacati, i centri di incontro, comuni cittadini e soprattutto l’Asp, che ha delegato la dottoressa Carmen Migliore, dirigente medico servizio igiene alimenti e nutrizione (Sian) e referente della promozione della salute presso l’azienda sanitaria provinciale di Ragusa.

Il tema riguarda i fragili, le persone anziane, ma non solo: ci sono lavoratori e lavoratrici nelle serre, nei magazzini di confezionamento dell’ortofrutta, nel settore edile e simili che sono particolarmente esposti alle ondate di caldo di queste settimane.

Si è deciso di istituzionalizzare una attività di rete in modo da permettere al Comune, attraverso i Servizi sociali e la Polizia locale, all’Asp, attraverso i medici di base e all’ospedale di Comunità al Busacca, ai sindacati e alle parrocchie di avviare una circuitazione virtuosa di informazioni e interventi, che abbiano il primario scopo di prevenire l’esposizione delle varie fasce di popolazione a rischio al fenomeno delle ondate di calore.

Dal tavolo analizzate con lucidità le criticità legate alle temperature estreme: se da un lato sono stati affrontati i rischi per chi opera nei cantieri edili e nel settore agricolo, dall’altro i partecipanti nel corso dell’incontro hanno fatto emergere la necessità di tutelare le fasce più deboli della popolazione, maggiormente esposte ai rischi di malori, legati al caldo soffocante.

Facendosi carico delle preoccupazioni emerse, il sindaco Mario Marino e l’assessore Giuseppe Mariotta hanno assunto un impegno preciso: mettere a disposizione i centri d’incontro comunali. Queste strutture, dotate di impianti di climatizzazione, resteranno aperte per accogliere gli anziani durante le ore più torride della giornata, offrendo loro un rifugio sicuro e un presidio contro l’emergenza climatica.

Il Comune si farà, inoltre, parte attiva nella attivazione di alcuni campanelli di allarme, con attenzione alle persone che vivono sole e ai lavoratori della filiera dell’agricoltura ed edile, affinché siano garantiti interventi di prevenzione del rischio, anche alla luce delle previsioni climatiche dei prossimi anni, che annunciano un ulteriore aumento delle temperature medie stagionali.

La protezione dei cittadini, specialmente di chi è più fragile, è una priorità che richiede una risposta collettiva.

 

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