Vacanze estive a Cava d’Aliga, “Provo tristezza! Inciviltà e incuria regnano sovrane”

Un villeggiante deluso per le condizioni in cui ha trovato la borgata. La sua amarezza in una lettera inviata alla redazione di SVN

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SCICLI – La parabola discendente di Cava d’Aliga in picchiata. Ogni anno che passa le problematiche sembrano aumentare. La borgata soffre grosse difficoltà dovute, principalmente, alla scarsa manutenzione ordinaria, all’insufficiente pulizia e alla carenza di iniziative idonee a valorizzarla. È arrivata un’altra estate ma le condizioni non sarebbero migliorate. “Anzi sono peggiorate”, dice un villeggiante che puntualmente torna a Cava d’Aliga per trascorrere le sue vacanze estive. L’amarezza di G. M. gronda da una lettera inviata dallo stesso alla redazione di SVN.

Come ogni anno – esordisce – non appena vi è possibilità si ritorna a ‘casa’, sperando di trovare qualcosa di nuovo o comunque qualche miglioria. E invece tutto rimane tale se non addirittura peggiora.

Lo scrivente, purtroppo, è costretto a constatare come ancora una volta inciviltà e menefreghismo regnino sovrani su un paesaggio incantevole. “In queste settimane – prosegue G. M. – ho letto che si parla di candidare alla Bandiera Blu la spiaggia cavadalgese, oltre a quella di Micenci a Donnalucata. Da quanto ho capito, ascoltando i vari dibattiti di ‘Città a confronto’, trasmessi sulla vostra piattaforma web, Cava d’Aliga è la borgata messa peggio delle quattro. Meriterebbe la ‘bandiera/maglia nera’”.

Il villeggiante si dice sconcertato delle condizioni in cui versa la frazione rivierasca. “Gli scogli – scrive – sono ridotti a una pattumiera, sommersi da cartoni di pizze, bottiglie rotte e residui di materiale ferroso, derivante dalla recente sostituzione della ringhiera vicino alle docce (operazione fatta soltanto la scorsa settimana, con gli operai che lamentavano la presenza dei bagnanti; bastava una transenna o una segnaletica per non sentire continue imprecazioni)”. La descrizione di G. M. continua. “Il corridoio che porta alle docce è pieno di vetri. Capisco che non si possono potare, ma una bella pulita è necessaria pure sotto gli alberi di Bruca. Essi nascondono una latrina, con sporcizia varia e deiezioni non solo canine. Il lungomare a quanto pare risulta accessibile alle auto, fino sulle basole. Cumuli di spazzatura lasciati vicino ai bastioni. Non esistono aiuole, scarsa l’illuminazione”.

Una parentesi aperta anche sulla tanto discussa ordinanza del Comune che vieta l’ingresso degli amici a quattro zampe sulle spiagge. “Ho letto in precedenti articoli – prosegue il firmatario della lettera – che si è discusso sulla mancanza di aree sugli arenili destinate agli animali. Ma ci si rende conto in che condizioni sia ridotta la spiaggia di Cava d’Aliga? Cosa offriamo alle persone che vengono? Appena si scende in spiaggia, sia dal lato scogli che dalle scale, per prima cosa ci si imbatte nella spazzatura. Mancano quasi tutti i servizi essenziali per i bagnanti”.

Abbiamo delle bellezze paesaggistiche che ci invidiano ovunque. Anche nella rinomata riviera romagnola. Ma c’è una grossa differenza. Loro offrono servizi per le famiglie, spazi attrezzati, giochi per bambini, gonfiabili, chalet super funzionanti, con corsi di spinning e aerobica, e musica per ‘animare’ la spiaggia. Che peccato! Gli anni passano – conclude G. M. – , ma rimane tutto invariato, anzi peggiora”.

 

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