BASKET – Immani gli sforzi sostenuti la scorsa stagione dalla Meerkat Scicli. Sperava che un anno in esilio sportivo trascorso a Ragusa, con costi e disagi notevoli, bastasse per consentire l’installazione del parquet al geodetico di Jungi. Non un dettaglio marginale, visto che la Serie C impone la suddetta tipologia di pavimentazione nei suoi campi di gara.
Nella struttura tensostatica di via Foscolo la superficie di gioco è rimasta invariata, il buon vecchio tappetino blu. Nessun intervento di sostituzione è stato avviato finora. Difficilmente ci saranno delle novità anche nei prossimi mesi, considerata la roboante decisione della Meerkat Scicli. I suricati hanno, infatti, rinunciato alla partecipazione nel campionato di Serie C, pur avendone acquisito il diritto, con il cambio regolamentare previsto per la stagione 2026/2027, in quanto finalista dei playout della precedente annata sportiva. I termini per iscriversi sono scaduti il 30 giugno.
“Non è una questione di volontà o di ambizione – precisa la Meerkat Scicli -, ma una questione di certezze che al momento mancano. Il regolamento di Serie C impone il pavimento in parquet, requisito che il nostro palazzetto ancora non ha. Il punto determinante è che, a oggi, non esiste una data certa di inizio dei lavori, né di consegna degli stessi”.
Si sa, in assenza di garanzie è un pericoloso azzardo pianificare complessi investimenti. “Impossibile – prosegue la società – programmare una stagione e impiegare responsabilmente le risorse del club. Iscriversi a un campionato superiore significherebbe impegnarsi a giocare un secondo anno consecutivo lontano da Scicli, senza sapere quando (e se) potremo rientrare a casa a stagione in corso”.
Alle condizioni attuali, chiaramente, è un rischio che avrebbe pesato significativamente sui conti della società, sul calore dei tifosi sciclitani e su tutta la città, costretta a vedere giocare la propria squadra ancora altrove.
Quella presa è una scelta che la Meerkat Scicli ritiene dolorosa, ma la considera l’unica soluzione responsabile, “finché non avremo date certe su cui costruire”.
Si prospetta, quindi, una stagione di transizione. I suricati parteciperanno al campionato di DR1, perché non implica la presenza del parquet come superficie di gioco. “Sarà una stagione – fanno sapere i vertici societari – di attesa e costruzione. Ci servirà anche per far crescere le giovani promesse locali, affiancate da alcuni innesti selezionati dall’esterno per accompagnarne la crescita”.
“Quando finalmente sentiremo per la prima volta a Scicli lo stridio delle scarpe da gara sul parquet di casa, sarà quello il momento di programmare il ritorno nelle categorie superiori. Lavoriamo da oggi per costruire quel momento – termina la società -, pronti a riportare l’immagine sportiva di Scicli sul palcoscenico che città e maglia meritano”.
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