SCICLI – Le proibizioni alle proprie ambizioni deprimono le società sportive locali. Carenze strutturali, superfici di gioco obsolete, tribune con posti a sedere limitati o, addirittura, assenti. Lo sport a Scicli sta pagando a caro prezzo la mancanza, nell’ultimo decennio, di adeguati investimenti sugli impianti sportivi.
Ieri un’altra batosta. Il basket locale ha dovuto abbandonare un palcoscenico importante, con la rinuncia della Meerkat Scicli ad iscriversi alla prossima Serie C, perché il geodetico è ancora sprovvisto di parquet, requisito fondamentale per partecipare al suddetto campionato. I suricati hanno pazientato un anno, disputando le partite casalinghe della passata stagione a Ragusa, con costi e disagi notevoli, e sperando che nel frattempo la struttura di via Foscolo potesse essere adeguata dall’amministrazione Marino agli standard richiesti dalla federazione.
Una decisione che ha rattristito ulteriormente l’ambiente sportivo sciclitano, che poteva vantare una squadra di pallacanestro giocare ad alti livelli. Anche il circolo locale di Territorio esprime forte rammarico per la rinuncia obbligata della Meerkat Scicli, perché “ancora una volta le istituzioni – spiega – sono lontane dalle esigenze reali degli sportivi locali”. Il movimento politico si dice stufo delle “solite promesse non mantenute”, le quali finiscono per “mortificare gli ingenti investimenti – si legge nella nota – che la società sportiva aveva fatto lo scorso anno”.
Oltre alle durature inadeguatezze strutturali, esistono pure impianti pressoché inutilizzati. A tal proposito Territorio ricorda l’esempio del tensostatico di Donnalucata. “È stato realizzato da 10 anni e anche qui – riporta il documento – l’amministrazione è inerte e silente”. E sempre nella maggiore borgata di Scicli il “caso” del campo con pista di atletica, “un’altra incompiuta che, sebbene di proprietà provinciale, ricade all’interno del territorio comunale”.
Territorio è molto polemico. Addossa gravi responsabilità sull’amministrazione Marino. In particolare per la gestione dello stadio comunale “Ciccio Scapellato”, definito “un campo di patate con una limitazione a soli 100 spettatori. Veramente assurdo. Tutto ciò avrà inciso sulla retrocessione dello Scicli C. R.? Probabilmente sì!”.
“In questo modo – termina la nota del direttivo di Territorio – si svilisce l’enorme lavoro che le società sportive compiono con i giovani. Chiediamo quindi all’assessore comunale allo Sport di rendicontare su questi impianti, ricordando a noi stessi l’importanza e la centralità dello sport nella vita sociale di una comunità”.
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