“Risposte” storiche, Scicli aspetta di conoscere “I Misteri del Ritiro”. Il saggio che rispolvera il passato

Sabato prossimo (18 luglio) nella chiesa di San Bartolomeo la presentazione del volume scritto da Giovanni Portelli e Giovanna Giallongo

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SCICLI – Il Conservatorio Mirabella di Scicli, più comunemente noto come “Ritiro”. Sabato sera (18 luglio), alle ore 19.30, nella chiesa di San Bartolomeo ci si addentrerà in luoghi pressoché inesplorati della storia, riguardanti la società locale e la condizione educativa femminile nella Sicilia borbonica, con la presentazione del saggio di Giovanni Portelli e Giovanna Giallongo. Verrà svelato alla città il libro, con prefazione di Paolo Nifosì e fotografie di Luigi Nifosì, dal titolo “L’istruzione negata, storia del Collegio di Maria di Scicli” (Abulafia).

Lo studio – affermano gli autori del testo – attinge da più fonti archivistiche, dall’archivio di Stato di Ragusa e sezione di Modica a quelli religiosi di Scicli e Siracusa. Grazie al ritrovamento di molti documenti finora inediti, si analizzano princìpi, vicende e fallimenti dell’istituto (condizioni malsane, maestre inadeguate, gestione inefficace) che tradirono l’opera del fondatore Biagio Mirabella, poi trasformata in asilo e, infine, soppressa nel secondo dopoguerra”.

Il saggio rappresenta un significativo esempio di “microstoria”, secondo l’accezione di Carlo Ginzburg, che offre una preziosa chiave di lettura per comprendere aspetti poco noti della storia sociale, educativa e religiosa del territorio.

Alla presentazione del volume interverranno, insieme agli autori, i professori Paolo Nifosì e Giuseppe Pitrolo, con quest’ultimo che modererà l’incontro.

Come si viveva in un educandato femminile, durante il regno dei Borbone in Sicilia? Quale educazione vi si impartiva? Cosa furono i Collegi di Maria? Queste e ad altre domande troveranno risposte nell’illuminante volume.

 

 

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