Vasto incendio a Costa di Carro, in fumo il 50% del parco extraurbano.

Le fiamme in poco tempo hanno divorato gran parte parte della rigogliosa macchia mediterranea.

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Le fiamme a Costa di Carro
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SCICLI – Fiamme alte nel pomeriggio in contrada Costa di Carro, all’interno del parco extraurbano, ricco di vegetazione protetta. Il fuoco ha inghiottito almeno il 50% dell’area protetta, tra Cava d’Aliga e Sampieri. Notevoli i danni. Molte palme nane sono state letteralmente distrutte. Un patrimonio andato in fumo in pochissimo tempo. Sono stati alcuni automobilisti di passaggio sulla “provinciale” a lanciare l’allarme. Gli interventi, secondo il racconto di alcune persone, non sarebbero stati tempestivi. Sul posto hanno operato due squadre dei Vigili del Fuoco, provenienti da Modica e Ragusa, con quattro mezzi. L’opera di spegnimento non è stata facile, è durata per circa tre ore e mezza, dalla 14 alle 17.30.

I danni sono notevoli e potevano essere ancora di più. La giornata calda, con temperature vicine ai 34 gradi, non ha facilitato l’azione di spegnimento. Le fiamme erano ben visibili da Sampieri e da Cava D’aliga. Non si esclude la natura dolosa dell’incendio.

Molti hanno visto le fiamme originarsi non dalla strada ma dall’interno e salire verso l’alto. La cosa avvalorerebbe l’ipotesi che qualcuno potrebbe avere originato l’incendio che ha lambito anche alcune villette che si trovano a ridosso dell’area posta a vincolo.

Costa di Carro dopo l’incendio

L’area di Costa di Carro è uno dei patrimoni di maggiore interesse ambientale della Sicilia Sud orientale, rappresenta un lembo di territorio, superstite alla cementificazione operata su gran parte della costa tra gli anni ’70 e ’80, che mantiene ancora al suo interno delle peculiarità naturalistiche e paesaggistiche e di equilibrio ecologico che possono definirsi prossimi alle condizioni naturali. Oggi l’area, compresa tra il Torrente Corvo e il perimetro urbano di Sampieri, si presenta come una grande scogliera a strapiombo sul mare che si prolunga per oltre quattro chilometri e mezzo ricoperta da una rigogliosa macchia mediterranea, rappresentando un ambiente vegetazionale di grande valenza naturalistica.