Il compimento di InCanto Barocco 26, domenica il concerto che decreterà un’edizione straordinaria

Nella chiesa di San Michele la serata conclusiva della kermesse musicale, con la voce del soprano Silvia Di Falco e il clavicembalo di Angela Ignacchiti. Appuntamento alle ore 20.30. Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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SCICLI – Accostamento sorprendente a conclusione di un percorso eccezionale. Il rapporto intimo e dialogico tra parola, canto e strumento in risalto nell’ultimo appuntamento di InCanto Barocco Festival 26. La voce del soprano Silvia Di Falco e il clavicembalo di Angela Ignacchiti regaleranno, domenica sera nella chiesa di San Michele Arcangelo, l’epilogo perfetto alla sesta edizione della kermesse musicale.

Il concerto, in programma alle ore 20.30 (ingresso libero fino ad esaurimento posti), dal titolo evocativo “Intrecci Barocchi”, è stato pensato come un autentico viaggio nell’universo sonoro dell’epoca, dove la voce e il clavicembalo, conversando, restituiscono al pubblico la straordinaria ricchezza espressiva di un linguaggio musicale capace, ancora oggi, di emozionare e coinvolgere.

“Un appuntamento – commenta il direttore artistico, nonché fondatore del festival, il maestro Marcello Giordano Pellegrino – che ruota attorno all’incontro tra due protagoniste della scena musicale, Di Falco, soprano dalla spiccata sensibilità interpretativa, e Ignacchiti, raffinata interprete al clavicembalo. È proprio questo dialogo, fatto di ‘intrecci’, musicali ed emotivi, a costituire il cuore del concerto. Il canto non è semplicemente accompagnato: il clavicembalo diventa interlocutore della voce, sostiene il testo, ne amplifica gli affetti e contribuisce alla costruzione di un universo espressivo, fatto di contrasti, eleganza, teatralità e profonda spiritualità”.

La scelta di concludere il festival con una formazione così essenziale e, al tempo stesso,  ricca di possibilità espressive, sottolinea la finalità culturale dello stesso: avvicinare il pubblico al patrimonio musicale barocco, attraverso esecuzioni attente e consapevoli, restituendo vitalità a un repertorio che rappresenta una parte fondamentale della storia della musica europea.

“La serata conclusiva – termina Pellegrino – si propone, dunque, non soltanto come il momento apicale della manifestazione, ma rappresenta una vera celebrazione delle melodie barocche e della capacità di queste di amalgamare bellezza e ricerca, rigore e sentimento, spiritualità e teatralità”.

Con “Intrecci Barocchi”, InCanto Barocco Festival 2026 saluterà il proprio pubblico, affidandosi alla forza espressiva delle due artiste, in un concerto che invita ad ascoltare il Barocco come un patrimonio vivo, capace, ancora oggi, di parlare direttamente alla sensibilità dell’ascoltatore.

 

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