Mostra de Chirico al MACc, chiusura d’autore: messaggi di ammirazione lasciati dai visitatori

Terminata la grande mostra con 50 opere originali del celebre artista. Il Sindaco traccia un bilancio dell’esposizione: “Migliaia di persone da ogni parte del mondo. Iniziativa culturale di grande impatto”

-Pubblicità-  

SCICLI – Compendio emotivo inestimabile, intriso di dediche e ammirazioni, riservato dai numerosi visitatori alla mostra di Giorgio de Chirico, appena conclusasi al Museo d’Arte Contemporanea del Carmine. Il successo dell’esposizione si sfoglia; numerosi i commenti impressi nel libro degli ospiti. Una sorta di romanzo collettivo attorno al “Sole della Metafisica”. Qualcuno ha scritto: “Un faro per la cultura e per il territorio ben oltre i confini della provincia”. Appassionati d’arte e turisti hanno firmato il libro degli ospiti, lasciando un commento, una riflessione, una emozione. Tra i siciliani, il pensiero più ricorrente considera il MACc non solo come un attrattore culturale per Scicli, ma un patrimonio dell’Isola. Basti pensare che la precedente mostra di de Chirico in Sicilia risale e ben 23 anni fa e fu realizzata a Palermo.

Il sindaco Mario Marino ha tracciatpo un bilancio dell’esposizione, promossa da Sikarte, che ha raccolto dal 17 maggio scorso, 50 opere originali di de Chirico. “Migliaia di persone – afferma – giunte da ogni parte del mondo. È stata una iniziativa culturale di grande impatto. Tantissimi gli studenti, provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado della Sicilia orientale, da Barcellona Pozzo di Gotto a Gela, passando per Giarre, Lentini, Francofonte, Ragusa Comiso, Vittoria e Modica, che hanno visitato la mostra in compagnia dei loro insegnanti, in questo primo scorcio di autunno, aggiungendosi ai visitatori di ogni parte del mondo: Giappone, Cina, Damasco, Stati Uniti, Spagna, Paraguay”.

Gli oli del maestro della Metafisica sono stati messi in relazione a sedici foto di quattro grandi fotografi siciliani che hanno nella loro poetica una dimensione dechirichiana: Giuseppe Leone, Giovanni Chiaramonte, Armando Rotoletti e Pino Ninfa.

“I visitatori della mostra – aggiunge Marino – hanno rimarcato la straordinarietà della presenza di un autore così importante nella storia dell’arte mondiale. In una città che dell’arte contemporanea ha fatto un attrattore capace di generare anche economia. Possono testimoniarlo le attività private che hanno beneficiato di questa nuova e significativa presenza di pubblico anche internazionale. I più emozionati? I collezionisti privati proprietari delle opere concesse in prestito: per loro il Convento del Carmine di Scicli si è rivelato un luogo magico”.

La mostra è stata curata dal professor Lorenzo Canova e approvata dalla Fondazione de Chirico, che ha accolto la proposta di Sikarte di una indagine estetica sul rapporto tra l’artista e la Sicilia (il nonno paterno era un nobiluomo palermitano), la Magna Grecia di cui egli estesso riteneva di essere figlio da un punto di vista culturale.

 

 

Scicli Video Notizie è pure su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriversi al canale e rimanere aggiornati costantemente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

-Pubblicità-u