Finale “Autori & Libri” e “Cogitare” 2026, in tanti accorsi a Sampieri questa estate

Al Pata Pata calato il sipario sulle due seguitissime rassegne culturali. Il direttore artistico Marco Sammito: “Stagione tra le migliori per numero di presenze, da sold out, e qualità dell’offerta”

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SCICLI – Feedback di ammirazione riscossi in quantità da una serie di appuntamenti seguitissima che ha molto appassionato gli spettatori. “Autori & Libri” e “Cogitare” 2026 danno l’arrivederci al loro numeroso pubblico. A Sampieri sono terminate le due pregevoli rassegne dell’estate culturale annualmente promossa dal Pata Pata.

Il punto esclamativo sulla stagione è stato messo dalla lectio di Manuel Gotor. Lo storico ha illustrato la sua ultima opera, “L’Omicidio di Piersanti Mattarella”, conversando con Emanuele Lauria, capo della redazione di “La Repubblica” di Palermo. Da Gotor non sono state espresse sentenze definite. Ma ha chiuso il cerchio su dubbi e riflessioni che erano rimasti in sospeso, senza una risposta. Ne è uscito fuori un quadro politico, sociale e giuridico che è andato al di là della tragica fine del presidente della regione avvenuta il 6 gennaio del 1980.

“Fu l’anno horribilis della storia della Repubblica Italiana – è stato detto durante la presentazione del volume – con 41 omicidi, tutti figli di una strategia della tensione che intrecciò ‘ibridi connubi’ che dimostrano la presenza dell’antistato. Attivi i rapporti tra neofascismo, massoneria, servizi segreti deviati e mafia. L’obiettivo è far saltare l’ordine costituito. Questa logica si ribaltò in ambito nazionale e proprio nel 1980 si succedettero Ustica, la strage di Bologna, gli assassini di Vittorio Bachelet, vicepresidente del CSM, gli omicidi dei magistrati Giacumbi, Minervini e Galli, del giornalista Walter Tobagi, del gen. dei carabinieri Galvaligi. In mezzo altri esponenti delle forze dell’ordine, operai, dirigenti d’azienda e stessi terroristi. L’Italia è l’unico paese in Europa che, a distanza di 50 anni dall’accadimento dei crimini, ha ancora le pratiche penali aperte”.

Molto soddisfatto dei numerosi apprezzamenti riscontrati il direttore artistico Marco Sammito. “Cala il sipario – commenta Sammito – su una stagione tra le migliori per la presenza del pubblico, da sold out, e la qualità dell’offerta. Ringrazio il Pata Pata di Giorgio Vindigni per la grande e consapevole ospitalità resa alla manifestazione, agli sponsor, agli autori e ai conversatori, tutti efficaci professionisti della parola e del pensiero. Salutiamo positivamente la collaborazione con ‘Libreriamo’, piattaforma digitale culturale, e Paola Vindigni per il sostegno reso. Un grazie, infine, a Mattia Cicero, responsabile dell’organizzazione degli eventi, senza il quale non saremmo arrivati fin qui. Per il resto, appuntamento alle prossime edizioni. I tramonti letterari Sampieri avranno altre storie appassionanti da raccontare”.

 

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