SCICLI – Marcatura a uomo sulla amministrazione Marino, da cui vengono pretese delle spiegazioni sui sei anni di commissariamento dei Centri incontro di Jungi, Cava d’Aliga e Sampieri. Scicli Bene in Comune tempesta il Municipio di domande. Il movimento politico di opposizione vuole vederci chiaro su vari aspetti gestionali. Perplessità che sono state esposte in un’interrogazione presentata in Consiglio comunale per chiedere rendiconti e trasparenza.
“Abbiamo posto delle domande – commenta SBiC – precise e, a nostro avviso, semplici: chi ha gestito e incassato le quote e i contributi degli iscritti? Sono state rilasciate le ricevute? E i registri di cassa? Quali le entrate e le uscite? Ci si è occupati di predisporre i rendiconti annuali e approvarli con apposite determine? Il Comune ha effettuato controlli in questi anni?”.
Scicli Bene in Comune precisa che il 21 ottobre scorso ha ascoltato in Consiglio la risposta fornita dall’assessore comunale ai Servizi sociali, Giuseppe Mariotta, all’interrogazione consiliare. “Un riscontro – aggiunge il movimento – che, a nostro giudizio, non ha fornito opportune spiegazioni ad alcuna delle domande poste, se non forse ad una: la conferma che il regolamento dei Centri Incontro, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 68 del 17 luglio del 2001, è tuttora valido”.
Martellante l’azione di SBiC sulla giunta Marino. “Proprio il richiamo fatto dall’Amministrazione alla totale validità del regolamento – prosegue la nota -, ci ha spinto a voler capire, con ancora migliori intenzioni, la questione. Perché il documento che disciplina i Centri Incontro specifica tutto. Seppur siano stati commissariati, il Commissario nominato dal Sindaco è chiamato a svolgere tutte le funzioni del Comitato di Gestione. E l’articolo 14 è chiaro: i contributi volontari devono essere gestiti previo rilascio di ricevuta. Stabilisce inoltre la tenuta di un registro di cassa, nel quale annotare cronologicamente tutte le entrate e le uscite, redigendo anche un rendiconto analitico annuale entro il 31 gennaio dell’anno successivo. Non solo. Il rendiconto deve essere sottoposto al servizio competente, eventualmente approvato con apposita determina e pubblicato nella sede del Centro”.
Detto ciò, sono state “inevitabili” le ulteriori domande che Scicli Bene in Comune ha esposto in Aula: “Dove sono questi documenti? Chi ha materialmente gestito queste risorse? Chiediamo che vengano mostrati gli atti”.
C’è poi un altro elemento che Scicli Bene in Comune dice di non poter ignorare. “Otto giorni dopo la nostra interrogazione – riporta la nota -, il 14 ottobre, l’Amministrazione ha pubblicato un nuovo avviso per la ‘ricognizione e regolarizzazione’ della situazione amministrativa dei Centri Incontro, in vista della nuova fase di gestione. Noi riteniamo positivo che finalmente si affronti il tema del superamento del commissariamento e della ricostituzione degli organismi di gestione. Ma questo non può cancellare ciò che è avvenuto prima. La regolarizzazione del futuro non può sostituire la trasparenza sul passato”.
“Per noi i Centri Incontro – conclude SBiC – sono luoghi importanti di socialità, partecipazione e comunità. Proprio per questo non possono essere lasciati per anni in una condizione amministrativa opaca, né gestiti senza che siano chiari ruoli, responsabilità e modalità di utilizzo delle risorse. Dopo sei anni di commissariamento, riteniamo che sia arrivato il momento di chiudere questa lunga parentesi”.
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