A Scicli continuano le “Chiacchiere d’antan”

Il ciclo di dialoghi invernali sull’ottocento sciclitano a cura del “Centro Studi e Documentazione”

Nella foto la chiesa di San Giuseppe
-Pubblicità-

SCICLI – Altro appuntamento con “Chiacchiere d’antan”, il ciclo di conversazioni invernali sull’ottocento sciclitano, a cura del “Centro Studi e Documentazione Città di Scicli”. Sabato prossimo, alle ore 18.30, nel salone della chiesa di San Giuseppe, è in programma il secondo dei tre incontri previsti dalla rassegna. Si parlerà dei i moti del 1848 e di quello che, nello specifico, successe a Scicli in quel periodo. A presentare e a moderare i lavori sarà Vincenzo Burragato, storico e presidente del Centro Studi. Burragato illustrerà i moti del 1848 in Sicilia, l’inizio della Primavera dei Popoli, un excursus sui fatti che portarono i siciliani e la Sicilia a vestire i panni della rivoluzione e cambiare il proprio destino politico. A seguire interverrà Giovanni Agolino, storico e vicepresidente del Centro Studi, che scenderà nel dettaglio della nostra città e su come contribuì agli eventi capaci di minare l’Europa dalle proprie fondamenta. Infine, Padre Ignazio La China, Vicario Foraneo di Scicli, relazionerà sul ruolo del clero locale tra rivoluzione e restaurazione dal 1789 al 1859.

L’evento è patrocinato dal Comune di Scicli, realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Tanit Scicli e promosso da Flora Erboristeria, la cui degustazione di tisane e infusi farà contorno alla conversazione e all’ascolto.

Per ulteriori informazioni chiamare il 3388614973 o scrivere a info@centrostudicittadiscicli.it