SCICLI – Ormeggi sicuri contro il declino tre: consapevolezza, cambiamento e responsabilità. Da Donnalucata uno sprone: “Il futuro chiede coraggio, l’immobilismo sarà scelta di miseria”. La borgata sciclitana, una delle principali località marinare della provincia di Ragusa, è stata scelta per ospitare un importante convegno sul tema “Mare, porti e borghi”.
Il focus, con la regia organizzativa di Roberto Allegrezza, ha visto il notevole lavoro di Sicilia Mare Sudest e del Comune di Scicli. L’incontro, ospitato nel salone principale di palazzo Mormino, si è concentrato sulla rigenerazione del ruolo dei borghi marini, dei Comuni costieri e del conseguente rapporto con il mare, così da far sviluppare le economie sociali, culturali e turistiche ancora inespresse.
Interessante la relazione sulla tematica di Francesco Di Sarcina, presidente dell’Autorità Portuale Orientale. “I porti – ha affermato Di Sarcina – sono infrastrutture assai sensibili alla realtà economica e sociale; costituiscono lo specchio della salute di un territorio. Noi siamo piccoli e dunque dobbiamo essere coesi e specializzati, possiamo avere un ruolo da costruire, cambiando la cultura dall’io al noi, dall’individuo alla Comunità, d’ingegno e di cultura. La Sicilia nel Mediterraneo con un ruolo specifico anche per attrare investimenti e fiducia”.
I lavori sono stati aperti dal sindaco Mario Marino. Presente al convegno anche Confcommercio, rappresentata dal presidente sezionale di Scicli, Daniele Russino. Al tavolo dei relatori anche Marco Platania, docente in Economia del Turismo. “I borghi – è stato detto dal professore – devono vivere con le Comunità. Occorre evitare dunque che diventino attrazioni ed intrattenimento. Debbono accogliere il turismo che si apre al mondo. Abitare i Borghi (espressione più romantica che reale) o i piccoli Comuni deve poter dire orgoglio e prosperità semplice e veritiera”.
Infine il ruolo del GAL Terra Barocca con il direttore Salvatore Occhipinti, che ha parlato della nascente DMO della Provincia di Ragusa, uno strumento di sviluppo. “Fondamentale il ruolo del dialogo – ha spiegato Occhipinti – con l’Autorità Portuale e la necessità di creare un Piano strategico del mare del sud est Sicilia, ovvero assieme agli attori principali che vivono e sono attivi nell’Area della Camera di Commercio e dunque delle tre province: Catania, Ragusa e Siracusa”.
Raccolto anche il grido di dolore del mondo dei pescatori e del commercio, che soffrono dei cambiamenti epocali e chiamati a trovare nuove prospettive di rigenerazione e di coraggio: tutti assieme ciascuno con il proprio ruolo.
“Si apre dunque una nuova prospettiva del Territorio aperto al Mediterraneo – termina il promotore del convegno Allegrezza – attraverso progetti di cooperazione con le altre aree d’Europa e del nord Africa. Bisogna sollecitare le imprese dei comparti principali ad aprirsi ai commerci di sistema, studiare la scena e il momento politico per giocarsi una partita con e per le nuove generazioni. Si svolta così!”.
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