SCICLI – Stufo sì, ma di avere a che fare con l’amministrazione Marino. Il consigliere comunale Bruno Mirabella ha rassegnato le sue dimissioni. Lascia lo scranno dell’opposizione da cui, nel corso di questa legislatura, ha esposto diverse istanze che, a suo dire, sono state “snobbate” da Sindaco e Assessori.
È da tempo che Mirabella lamenta una scarsa predisposizione all’ascolto della giunta Marino. Un disappunto verso l’azione amministrativa denunciato per mesi e amplificatosi con il recente scontro politico in Consiglio comunale sulla mancata approvazione del documento preliminare del Piano Urbanistico Generale.
Il limite della sopportazione è stato superato stamani, quando Mirabella ha deciso di protocollare le sue dimissioni, inoltrandole alla presidente del Consiglio comunale, Desirè Ficili. Quest’ultima, sentita telefonicamente da SVN, ha confermato che domani avvierà le procedure per individuare il successore del consigliere dimissionario, attingendo dall’elenco dei primi dei non eletti di Scicli Bene In Comune: potrebbe subentrare Francesca Schirò. Nel caso quest’ultima non dovesse accettare, lo scranno toccherebbe, scorrendo la lista delle “riserve”, a Peppe Zisa.
Per saperne di più sulle motivazioni che lo hanno spinto a cedere il posto in aula consiliare, SVN ha contattato Mirabella.
“Il mio non è un passo indietro – spiega -, né una rinuncia all’impegno politico. Rappresenta un atto di protesta nei confronti del metodo di governo adottato dall’attuale Amministrazione comunale e, in particolare, dal sindaco Mario Marino. In questi anni ho assistito a un progressivo svuotamento del ruolo del Consiglio Comunale, sempre più relegato a semplice organo di ratifica di decisioni assunte altrove. Il confronto democratico, la trasparenza, il rispetto delle prerogative dei consiglieri e il dialogo istituzionale sono stati sistematicamente mortificati. Le interrogazioni, le mozioni e le proposte formulate nell’esclusivo interesse della città sono state troppo spesso ignorate o liquidate con superficialità. Non posso condividere un metodo amministrativo fondato sulla propaganda, sulle decisioni calate dall’alto e sull’assenza di confronto, anziché sull’ascolto dei cittadini e sul rispetto delle istituzioni democratiche”.
Mirabella aggiunge: “Ho sempre interpretato l’incarico come un servizio alla comunità. Con il trascorrere dei mesi ho constatato una crescente assenza di programmazione, una gestione approssimativa della cosa pubblica e una scarsa capacità di ascolto delle istanze provenienti dal territorio. Particolarmente grave è apparsa la gestione delle politiche ambientali, caratterizzata da sprechi di risorse pubbliche, dall’assenza di una visione strategica e dal permanere di diffuse situazioni di degrado e abbandono di rifiuti sul territorio, nonostante i dati rivendicati dall’Amministrazione sulla raccolta differenziata. Inqualificabile è stato il comportamento dell’amministrazione e del Sindaco difronte alla non approvazione del Piano Urbanistico Generale (o PUG), incapace di portare a compimento questo passaggio cruciale e di assumersi anche queste responsabilità, facendo cadere le colpe sulle opposizioni”.

Durante il dialogo telefonico con SVN, il consigliere dimissionario ha elencato le attività consiliari da lui intraprese. Tra queste proposte figurano l’installazione di defibrillatori nei luoghi di maggiore affluenza, la tutela del comparto agricolo rispetto all’accordo MERCOSUR, iniziative contro la guerra e il riarmo, il contrasto all’abbandono dei rifiuti, la realizzazione di marciapiedi e parcheggi in via Dante, la rimozione della copertura in amianto della scuola di Donnalucata, la valorizzazione del dialetto siciliano, la costruzione di una palestra a Zagarone per judo, karate e danza.
“Molte di queste iniziative – ha proseguito – non hanno trovato alcuna concreta attenzione da parte dell’Amministrazione. Dopo un’attenta riflessione, condivisa con il gruppo politico Scicli Bene in Comune, ho maturato la convinzione che il mio impegno possa oggi risultare più utile fuori dall’aula consiliare, continuando a lavorare per costruire un’alternativa a questa amministrazione, credibile, partecipata e realmente orientata al bene comune. Le mie dimissioni consentiranno inoltre a un altro componente della nostra lista di entrare in Consiglio Comunale, portando nuove energie e continuando il percorso politico che abbiamo avviato insieme”.
Parole che confermano la sua volontà di spendersi ancora per Scicli. “Non solo, lo farò ancora con maggiore determinazione, nella convinzione che la buona politica si costruisca attraverso la partecipazione, il confronto, la trasparenza, la giustizia sociale e la costante presenza accanto ai cittadini. Rivolgo infine il mio augurio di buon lavoro a chi subentrerà in Consiglio Comunale, certo che saprà rappresentare con passione e responsabilità i valori e gli ideali che animano Scicli Bene in Comune, un progetto che continuerà a crescere nell’esclusivo interesse della nostra comunità. Ringrazio sinceramente – conclude Mirabella – i 320 cittadini che mi hanno accordato la loro fiducia. Quel consenso ha rappresentato per me una responsabilità che ho cercato di onorare ogni giorno”.
Oltre alle dimissioni da consigliere, ha scelto anche di congedarsi da Scicli Bene in Comune. Stando a fonti interne al movimento stesso, la doppia decisione di Mirabella è stata difficile da accettare. Una parte di SBiC ha tentato pure di convincerlo a restare, essendo uno dei leader all’interno della compagine e considerata la sua grande esperienza maturata negli anni, non solo come consigliere, ma anche come assessore e vice sindaco.
Mirabella si appresta a voltare pagina. Sarebbe in procinto di aderire a un nuovo progetto politico di ampio respiro. Nelle prossime ore potrebbe arrivare anche l’ufficialità. La sua sua “azione di protesta” contro l’amministrazione Marino è parecchio roboante. Potrebbe essere l’inizio di qualcosa di molto interessante, visto che il 2027 non è poi così lontano.
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