SCICLI – Il tran tran mattutino di numerose famiglie di Scicli scompigliato dal servizio scuolabus. L’inizio del nuovo anno scolastico riproporrebbe i “soliti” disagi. Un problema che riguarda in particolare gli alunni che devono raggiungere la loro scuola da contrada Palazzola. A segnalare il problema è Territorio Scicli, che sottolinea gli orari “insostenibili” da affrontare per usufruire del trasporto scolastico.
“Sveglia alle ore 6 – spiega il movimento – per riuscire a salire sul pulmino alle ore 7. Un ritmo forzato che riguarda diversi bambini residenti nelle zone rurali di Scicli, in particolare contrada Palazzola e le aree sovrastanti il cimitero. Si tratta di un orario decisamente troppo rigido per scolari in tenera età, costretti a prepararsi e fare colazione in tempi estremamente stretti per non perdere il mezzo. Una consuetudine che non dovrebbe affatto essere la norma per dei bambini”.
Le difficoltà non riguarderebbero soltanto la sveglia all’alba per i piccoli alunni, ma condizionerebbero pesantemente l’organizzazione quotidiana di intere famiglie. “Rinunciare al servizio di scuolabus per non imporre un sacrificio eccessivo ai propri figli – aggiunge Territorio – significa costringere i genitori a fare i salti mortali: c’è chi non ha la possibilità fisica di accompagnarli, perché già alle prese con l’attività lavorativa; altri devono necessariamente far tardi sul posto di lavoro. Garantire orari consoni è un dovere verso i bambini e un sostegno concreto alle famiglie che lavorano”.
Il movimento assiste a un servizio pubblico che continua a girare quasi totalmente a vuoto. “Le famiglie, per evitare che le sveglie dei figli suonino all’alba – commenta Territorio –, preferiscono farsi carico autonomamente del trasporto, pur con tutte le difficoltà lavorative del caso”.
Secondo quanto riferito da Territorio Scicli alcuni genitori avrebbero già presentato formale richiesta agli uffici e agli organi competenti per un potenziamento delle corse, ma ad oggi non sarebbe stata ancora trovata alcuna soluzione organizzativa. Un accorato appello viene rivolto dal movimento al Sindaco, all’Assessore al ramo e a tutta l’Amministrazione comunale, affinché possano essere riprogrammati e posticipati gli orari del servizio di trasporto scolastico nelle zone rurali.
“Una lieve variazione delle corse restituirebbe serenità alle famiglie, rendendo lo scuolabus un servizio finalmente utile, fruibile e a misura di cittadino. Ci auguriamo che le istanze – conclude Territorio – vengano ascoltate, risolvendo al più presto la questione”.
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