SCICLI – Le spire dell’inciviltà tentano di asfissiare un fondamentale presidio sociale e di legalità di Scicli. All’istituto “Quintino Cataudella” sono stati costretti nuovamente ad alzare la cornetta e chiamare il Comune: “Pronto, ci risiamo!”. L’ingresso del Liceo da via Marzabotto teatro dell’ennesimo atto deplorevole.
Un cumulo di rifiuti è stato accatastato da ignoti. Dai sacchi neri agli ingombranti. Spicca anche un frigorifero. Ci si trova dinnanzi a una preoccupante abitudine. Un fenomeno che persiste. L’anno scolastico è iniziato come era finito. Ai primi di giugno, a ridosso delle vacanze estive, lo stesso episodio. Oggi gli incivili hanno deciso di dare, a loro modo, il “bentornato” agli studenti in classe, a una settimana di distanza dall’inizio delle attività didattiche. Un gesto intollerabile dinnanzi a una scuola dall’animo ambientalista e orientata sempre a promuovere nelle nuove generazioni le imprescindibili regole di convivenza civile.
Non si tratta ormai di un caso isolato. La rimozione dei rifiuti non cancellerà il danno arrecato alla collettività intera. Bisogna intervenire a monte del problema. E non lo chiede soltanto il “Cataudella”. Sono diverse le zone di Scicli che invocano delle efficaci e tempestive misure di prevenzione e contrasto. Diverse le discariche abusive a cielo aperto segnalate sul territorio comunale. Una deleteria pratica che va “stoppata” con assoluta fermezza.
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