L’identità di Scicli scolpita nella pietra, Limestone suscita grande interesse

Il doppio fine settimana promosso dalla Fondazione Confeserfidi, insieme ad altre dinamiche realtà del mondo associazionistico locale e figure da anni dedicate alla valorizzazione della storia del territorio. La presidente Martina Mililli: “Giornate sicuramente intense, anche faticose, ma la soddisfazione e l’emozione è stata tanta”

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SCICLI – Decine di persone ad ogni turno dei due recenti weekend dell’evento e le tante richieste arrivate, anche nei giorni a seguire, sono la reale testimonianza del forte gradimento che Limestone 2026 è stata capace di ottenere. Diversi appuntamenti dall’impatto positivo con “storie” e luoghi di Scicli che hanno finalmente rotto il velo dell’oblio da cui erano ricoperti nel corso dei decenni. La simbiosi perfetta fra racconto e territorio, l’anima dell’iniziativa.

Il successo dell’evento, promosso dalla Fondazione Confeserfidi, con il coordinamento della presidente Martina Mililli e la firma in calce della sua vice Paola Dantoni, è stato tangibile.

Una serie di itinerari e incontri, dedicati al territorio e alle testimonianze, non ancora del tutto conosciute della città, distribuiti fra Villa Ruben, con il percorso naturalistico ad essa connesso, e la rassegna culturale e di valorizzazione, incentrata su storia, archeologia, paesaggio e identità della città scolpita nella pietra. Particolare interesse hanno suscitato le visite al Museo del Costume in via Francesco Mormina Penna, la scoperta di documenti storici inediti de “Le Dame di Carità”, le aperture serali speciali alla chiesa di Santa Maria La Nova, all’eremo di San Guglielmo e all’annesso Giardino e i racconti di Pietro Di Rosa, Valentina Pensiero e di don Ignazio La China al Santuario, oltre ad un momento degustativo, sabato sera, di ottima riuscita.

“Sono state giornate sicuramente intense, anche faticose – dice la presidente della Fondazione Confeserfidi, Martina Mililli -, ma la soddisfazione e l’emozione è stata tanta. Grazie a chi ha partecipato, ascoltato, camminato, vissuto luoghi e momenti mostrando rispetto, meraviglia e voglia di sapere. E il nostro ringraziamento va anche alle associazioni che sono state protagoniste con noi di Limestone. Senza il loro lavoro, la passione, la cura, nulla sarebbe stato possibile”.

Prezioso è stato il contributo di EsplorAmbiente, Tanit, GoArt & Lab, la Pro Loco, Agire, il Centro Studi e Documentazione, Museo del Costume e Triskele. “Uno straordinario gioco di squadra. Eravamo – afferma la vicepresidente della Fondazione Confeserfidi, Paola Dantoni – in perfetta sinergia e sintonia, dando il senso compiuto dell’effervescenza culturale che c’è nella nostra città e di come si sa stare insieme per coltivare grandi ambizioni”.

“Sono estremamente soddisfatta – conclude Dantoni -, tutto è andato secondo le nostre più rosee aspettative e anche oltre. La gente ha gradito. Le prenotazioni sono state tante ed il maltempo, soprattutto nello scorso fine settimana, ha solo rallentato, ma non certo fermato questa macchina organizzativa che ha risposto ad ogni esigenza”. Intanto Limestone già proietta il suo pensiero al 2027, per regalare al pubblico un altro settembre di assoluta meraviglia.

 

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